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Da pr nella pubblicità a salvatrice di cani: quando un viaggio ti cambia la vita | VIDEO

Da pr nel mondo della pubblicità milanese a attivista per i diritti dei cani. Sara Turetta ci racconta la svolta della sua vita dopo un viaggio in Romania

“Dopo aver visto le condizioni dei cani randagi in Romania non riuscivo più ad andare avanti con il mio lavoro, ho deciso che dovevo fare qualcosa”. Sara Turetta è la fondatrice dell’associazione "Save The Dogs and Other Animals", che si batte contro il randagismo e per offrire agli animali una vita dignitosa.

Prima di essere un’attivista per gli animali Sara aveva una vita completamente diversa. “Prima lavoravo in una famosa agenzia pubblicitaria a Milano. Davanti a me avevo una lunga e luminosa carriera nel mondo della comunicazione, fino a che non ho saputo che Brigitte Bardot era andata in Romania e si era mobilitata per fermare il massacro di cani randagi. Ne sono rimasta molto colpita e ho deciso di partire anch’io”.

Così nel 2001 Sara parte per la Romania e trova una situazione che non avrebbe mai immaginato. “Sono rimasta scioccata da quello che ho visto: animali feriti lasciati sul ciglio della strada nell’indifferenza generale. Quando sono tornata a Milano non riuscivo più a lavorare dopo quello che avevo visto. Così un anno dopo mi sono licenziata e mi sono trasferita in Romania per avviare un progetto di salvaguardia dei randagi. Ho capito che ero chiamata a fare qualcosa di diverso”.

“Quando mi sono traferita in Romania ho trovato una situazione drammatica non solo perché lì il numero di cani randagi è spaventoso. Mi ha colpito l’indifferenza che circondava gli animali. La situazione della Romania è la più grave in Europa, alcune stime parlano di un cane randagio ogni 10 persone, anche se in ogni paese, anche in Italia, è difficile avere dei numeri precisi sui randagi”.

Nel suo libro autobiografico “I cani, la mia vita” (Sonda), uscito pochi giorni fa, Sara racconta tutto questo: “parlo anche delle uccisioni a cui ho assistito. Ancora oggi arrivano video agghiaccianti dai canili pubblici della Romania: non sono canili sono dei veri e propri gironi infernali”. Condizioni che potete vedere qui sopra nei video che ci ha mandato Sara, che risalgono al 2018 e 2019, e che lei stessa non riesce a guardare perché “mi fa troppo male, non riesco più a entrare nei canili perché vedere quelle cose mi fa soffrire troppo”.

Sara, con i suoi collaboratori, molti dei quali sono cittadini rumeni, combatte contro tutto questo. “Abbiamo mandato in adozione quasi 8mila cani dal 2005. E abbiamo sterilizzato 38mila animali, impedendo così che altri cani dovessero vivere per strada”.

Save The Dogs dal 2019 si occupa della situazione dei randagi anche nel nostro Paese, al Sud, dove è partito il progetto “Non uno di troppo” per combattere il randagismo e promuovere la sterilizzazione dei cani.

“Con il mio libro volevo mandare un messaggio di speranza a tutte quelle persone che sono in crisi e non sanno cosa fare della loro vita”, ci dice Sara, che ha deciso di devolvere i diritti d’autore del suo libro all’associazione “Save the Dogs and Other Animals”. “Io ho seguito la mia vocazione per gli animali e vorrei far capire che ognuno di noi deve dedicarsi a ciò in cui crede. Solo così gli individui hanno la forza di cambiare il mondo”. 

I medici legali di Tor Vergata avrebbero trovato una ferita di 7 centimetri sul cuore del 21enne ucciso a Colleferro e gli organi interni tutti lesionati. A parlarci della brutalità del branco che avrebbe infierito su Willy Monteiro Duarte era già stato un testimone indiretto della rissa: “Gabriele gli ha dato un calcio al torace e un pugno alla tempia, poi una volta a terra lo hanno colpito tutti”

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