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Alvin, che abbiamo salvato dall'Isis, "ora sta bene, non parla del passato” | VIDEO

Dopo 5 anni prigioniero in Siria tra gli uomini dello Stato islamico, dove lo aveva portato la madre dopo averlo sottratto al padre, Alvin è stato liberato grazie a Luigi Pelazza. Oggi il padre Afrim, ascoltato dai giudici, racconta del suo ritorno alla normalità

“Alvin sta riprendendo l’uso dell’italiano. Verrà nei prossimi giorni una maestra a dargli delle lezioni a casa e poi si iscriverà di nuovo alla scuola elementare in quinta. È tranquillo, ha ritrovato i suoi amici che aveva prima in paese e che vengono a trovarlo”

Parola di papà Afrim, il padre del piccolo Alvin Berisha, che Luigi Pelazza è riuscito a riportare a casa dopo che aveva passato 5 anni in Siria tra i tagliagole dell’Isis, come potete rivedere nel servizio qui sopra.

Afrim Berisha parla durante un’udienza davanti al Gup, nel corso della quale ha raccontato come sta il suo piccolo “campione”.

“Si sta riprendendo, io lo sto seguendo molto a casa insieme alle mie figlie, in questo periodo non lavoro, appunto perché devo occuparmene. Alvin è stato operato al piede dove ha riportato una grave lesione al tallone, stiamo facendo fisioterapia e sarà di nuovo ricoverato per un altro intervento”. L’uomo spiega che il piccolo non ha ancora voluto raccontare nel dettaglio la sua drammatica esperienza siriana, dopo che era stato portato via dalla madre che si era unita ai combattenti dello Stato islamico.

“Di quello che è successo ha preferito parlare poco, e praticamente mi ha detto qualcosa solo quando sono andato a trovarlo in Siria nel campo Al Hol. Mi ha detto che era fuori della casa dove abitavano quando è venuta una bomba dal cielo e la casa è stata distrutta con quelli che c’erano dentro e cioè sua mamma, il combattente cui si era legata, e un loro figlio piccolo che aveva appena cominciato a camminare. Quindi solo lui si è salvato. Non ha saputo dirmi chi poi lo abbia trovato. Nel campo era solo in una tenda tra moltissimi bambini senza una famiglia”.

Nel frattempo il giudice ha dichiarato estinto il reato di sottrazione di minore a carico della madre, a seguito della sua morte. E sulla moglie Afrim ha aggiunto:” Mia moglie si è certamente radicalizzata via Internet anche perché io lavoravo dalla mattina alla sera e lei stava a casa e poteva accedere ai siti di propaganda. Ringrazio molto tutte le autorità italiane che ci hanno aiutato”.

Alvin Berisha, figlio di genitori di origine albanese, era stato portato via dall’Italia dalla madre a 6 anni nel 2014. Dopo la morte della mamma era rimasto solo nel campo di Al Hol in Siria: lì l’abbiamo ritrovato assieme al padre Afrim come vi abbiamo raccontato con il reportage di Luigi Pelazza, portando il suo caso il 15 ottobre sotto i riflettori di tutti i media italiani e internazionali. Il 7 novembre abbiamo potuto festeggiare tutti la sua liberazione e il ritorno in Italia grazie a un’operazione che visto in campo il premier Giuseppe Conte, i diplomatici della Farnesina, forze di polizia e del governo italiano e albanese, Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

I volontari della Mezzaluna rossa sono riusciti a ridurre la frattura che Alvin ha rimediato in quell’esplosione con una stecca e bendaggi di fortuna, evitando che la ferita si infettasse. 

Ecco qui sotto tutti i servizi e gli articoli principali che abbiamo dedicato ad Alvin.

Ecco come abbiamo salvato Alvin dall'Isis

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