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News | di Simone Carcano |

Roma, il caso della scuola senza banchi: “Studenti per 8 ore solo su una sedia”

Oltre 700 studenti dell’istituto Rita Levi Montalcini di Roma torneranno a scuola ma non avranno il banco monoposto. Dovranno seguire le lezioni seduti su una sedia. Ecco la rabbia dei genitori su Iene.it

“La scuola dei nostri figli riapre dopo 7 mesi ma è senza banchi. I nostri figli staranno seduti su una sedia per 8 ore”. A dirlo a Iene.it sono i genitori delle elementari dell’istituto don Michele Rua a Roma.

In questa situazione si trovano circa 700 studenti dell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini, che raccoglie varie sedi. All’inizio dell’estate sono stati ordinati i nuovi banchi monoposto. Sono stati mandati in pensione quelli vecchi che venivano utilizzati a coppie, ormai non più a norma per la prevenzione dei contagi da Covid-19. “Ma il ministero non ha consegnato i nuovi banchi per tempo e la scuola parla addirittura di due mesi di attesa. Quindi non arriveranno fino a novembre”, spiegano i genitori. 

Nel frattempo utilizzare i vecchi banchi, che sono già stati tolti dalla scuola, diventa complesso perché gli studenti non rispetterebbero appunto le ultime norme sul distanziamento sociale. “In questo caso dovrebbero indossare anche la mascherina per tutta la durata delle ore. Un tempo troppo lungo e impensabile per bambini della scuola elementare”, proseguono mamme e papà che si sono offerti anche di acquistare a loro spese dei divisori in plastica. “La scuola ci ha risposto che non è possibile”. Ricordiamo che alle elementari la mascherina può essere tolta dai bambini una volta seduti in classe e distanziati.

Questo istituto non è il solo a ritrovarsi senza banchi a poche ore dal suono della prima campanella. Il sindaco di Frosinone ha posticipato l’inizio delle lezioni al 24 settembre per aspettare le consegne dei banchi monoposti.

Noi invece vogliamo garantire lezioni e sicurezza ai bambini”, dice Lorenzo Frasca, rappresentante della sicurezza dell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini. “Vediamo come va lunedì e poi ci regoliamo aspettando questi banchi che fino a novembre ci dicono non si vedranno”. 

Intanto però sale la protesta dei genitori che non accettano questa situazione che rischia di prorogarsi per troppo tempo: “Ci dicono che faranno solo lezioni orali. Per due mesi non potranno neanche scrivere su un quaderno. Per non parlare dei problemi di postura...”.

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