Rsa di Soleto, la Regione Puglia avvia il procedimento di revoca l'autorizzazione dopo la strage di nonni | VIDEO
La direzione della Rsa La Fontanella, in provincia di Lecce, non potrà più esercitare. La Regione Puglia ha iniziato l'iter che potrebbe portare alla revoca dell’autorizzazione dopo la strage di nonni avvenuta nelle settimane del coronavirus. Dopo il servizio di Nina Palmieri anche la Procura ha indagato tre persone per diffusione colposa di epidemia e abbandono di incapaci
Revocata l’autorizzazione alla Rsa di Soleto nel Salento. Potrebbe deciderlo la Regione Puglia, dopo che nella struttura La Fontanella sono morti 23 anziani su 90, risultati positivi al coronavirus. Con Nina Palmieri vi abbiamo raccontato di questa strage di nonni partendo dalle testimonianze dei familiari e di alcuni operatori che hanno lavorato all’interno della struttura, come potete vedere nel servizio qui sopra.
L'avvio del procedimento da parte della Regione è un primo possibile passo verso la chiusura della struttura a cui vengono contestate "gravi e reiterate inadempienze comportanti situazioni di pericolo per la salute dei cittadini". Dopo il nostro servizio è iniziato il trasferimento degli ospiti in altre strutture. “Al momento alla Fontanella rimangono una quindicina di anziani”, dice Laura. Tra loro c’è anche la suocera che nel frattempo ha potuto rivedere. “Sono riprese le visite ai parenti, ma solo all'esterno e senza contatti diretti. Le ultime novità le sappiamo dai giornali”. Proprio dalla stampa arriva in queste ore un altro aggiornamento. Dopo 4 tamponi negativi, un’anziana proveniente dalla Fontanella è risultata positiva al coronavirus che si è ripresentato dopo il suo ingresso in un’altra Rsa di Lecce.
Come lei anche gli ospiti rimasti nella struttura verranno indirizzati verso altre case di riposo. Al momento proseguono anche le indagini della Procura per diffusione colposa di epidemia e abbandono di incapaci, nel registro degli indagati sono finiti i nomi dell’amministratore delegato della Rsa, don Vittorio Matteo, della direttrice Federica Cantore e del responsabile sanitario, Catello Mangione. Le indagini dovranno stabilire se prima del 26 marzo sono stati rispettati tutti i protocolli previsti. Dopo quella data la direzione della Rsa è passata all’azienda sanitaria locale. Le indagini dovranno chiarire anche se in questa fase di passaggio tra una direzione e l’altra gli anziani sono stati abbandonati a loro stessi.
Proprio gli esposti dei familiari hanno fatto scattare le indagini che dovranno accertare eventuali responsabilità. “Si aggrappavano e ti volevano parlare. Mi dicevano che non mangiavano da tre giorni. Era un lager”, racconta a Nina Palmieri un operatore sanitario subentrato proprio in quelle ore. La stessa situazione sembra confermata anche nelle parole di un operatore del 118: “I pazienti erano buttati a terra nel water. Erano nudi, non mangiavano da 4-5 giorni”.
Noi siamo riusciti a metterci in contatto con Carla, un’anziana di 87 anni che in quelle settimane era ricoverata nella casa di cura: “Siamo riusciti a mangiare solo oggi”, sostiene al telefono il 29 marzo, il quarto giorno con la nuova gestione. “Non mi hanno mai dato nessuna medicina. Sento i brividi dal freddo. Nessuno mi ha mai misurato la temperatura”. Il giorno dopo dalle sue parole sembra che la situazione sia peggiorata. “Chiamo aiuto e nessuno viene. Ho sete, c’è una bottiglia sul tavolo, ma non posso muovermi”. Carla riesce a passare il telefono a un operatore: “Il nostro problema è che siamo in pochi. Dovremmo essere almeno più del doppio”. Ci dice che sono in 6 per 80 ospiti. Nel frattempo sarebbero aumentati i morti e il numero dei contagiati. “Ogni giorno chiedevo una videochiamata, ma non me la facevano”, racconta Sabrina, la figlia di nonna Paola. “Si sono visti gli anziani uscire nudi a chiedere aiuto”. Paola morirà poche ore dopo.
Il futuro a La Fontanella non è ancora chiaro. “I contratti del nuovo personale assieme ad alcuni appalti come la mensa scadranno il 30 giugno”, sostiene Laura. “Dopo quella data che cosa ne sarà di tutti gli ospiti?”.