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Rubate le ceneri di Elena Aubry, la madre al ladro: "Hai fatto una cavolata” | VIDEO

Vi abbiamo raccontato con Cristiano Pasca la drammatica morte della bella motociclista 25enne, sbandata e morta nel 2018 lungo la via Ostiense, a Roma, forse a causa delle buche e delle radici di alberi lungo la carreggiata. Ora la madre, la combattiva Graziella Viviano, si rivolge direttamente al ladro

“Ti guardo dritto negli occhi e ti dico una cosa: hai fatto una grande cavolata". Graziella Viviano, la mamma della motociclista Elena Aubry, si rivolge direttamente al ladro che si è impossessato delle ceneri della figlia, come ha scoperto due giorni fa. Elena è morta il 6 maggio del 2018, a soli 25 anni mentre era in sella alla sua moto, lungo la via Ostiense, sbandando forse a causa delle radici degli alberi lungo la carreggiata.

Non vuole vendetta, Graziella, ma solo riavere le ceneri di Elena. E allora nel video sopra si rivolge direttamente alla persona che ha fatto questo ignobile gesto: "Ti sei infilato in un ginepraio, come se avessi messo le mani in un alveare. Ora, che le hai già infilate dentro, cosa potresti fare? L’unica cosa che ti consiglio è di sfilarle con delicatezza, diciamo così. Potresti fare un errore madornale, ovvero quello di buttare le ceneri. C’è, qui davanti a te, una persona che sembra un gattino, ma quando a questa persona toccano i figli, e il principio della dignità della morte, quel gattino diventa una tigre. Fossi in te io non mi metterei contro una tigre... Restituisci le ceneri di Elena. Trova tu il sistema, fai una lettera anonima, mettila dove vuoi, falla arrivare a chi vuoi. Ma restituisci le ceneri di Elena, non c’è altro che tu possa fare!”.

Graziella Viviano, ancora sconvolta del furto avvenuto all’interno del cimitero romano del Verano, aggiunge: "È un gesto talmente abietto che riuscire solo a immaginare che ci possa essere al mondo una persona del genere mi risulta difficile. Potrebbe essere un folle, un mitomane, uno che pensa magari di appropriarsi, attraverso le ceneri, di una ragazza cui mai sarebbe potuto arrivare. O magari qualcuno che vuole attaccare me, perché ho condotto delle battaglie che lui non è riuscito a portare avanti. O potrebbe anche esserci dietro qualcosa di ben più grande, nessuno lo sa. Attenzione perché questo gesto scatena l’indignazione delle persone normali, di quelle che hanno princìpi morali”.

E alla fine rivolge un appello a chi può darle informazioni utili: "Le ceneri sono state sottratte al Verano. Chi ha dei parenti là, andasse a controllare anche se nelle loro lapidi è successo qualcosa. Se qualcuno ha visto qualcosa di strano, a partire dal 7 dicembre in poi, che me lo riferisca”.

Mamma Graziella racconta che dall’interno della lapide è stato portato via anche un quaderno: "Sopra erano stati scritti dei pensieri per Elena, quando abbiamo sigillato il suo sepolcro”.

E infine ritorna sullo “sfregio” più vergognoso: "È una cosa già così terribile perdere una figlia ma anche andare nel suo sepolcro e non trovarne più le ceneri, è un qualcosa che non auguro veramente a nessuno. Vorrei anche dire a questa persona che non ha niente di Elena, perché Elena vola alta, nel cielo, e quelle sono solo ceneri. Se con le ceneri pensava di prendere lo spirito di Elena, ha sbagliato di grosso, Elena non la ferma nessuno. Ma gli chiedo ancora una volta di fare l’unica cosa sensata: restituisca le ceneri di mia figlia”.

I medici legali di Tor Vergata avrebbero trovato una ferita di 7 centimetri sul cuore del 21enne ucciso a Colleferro e gli organi interni tutti lesionati. A parlarci della brutalità del branco che avrebbe infierito su Willy Monteiro Duarte era già stato un testimone indiretto della rissa: “Gabriele gli ha dato un calcio al torace e un pugno alla tempia, poi una volta a terra lo hanno colpito tutti”

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