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Sanremo, assolto il vigile che timbrava il cartellino in mutande | VIDEO

L’impiegato comunale di Sanremo era diventato famoso perché beccato dalla Finanza a timbrare in mutande. Con Filippo Roma vi abbiamo mostrato come molti altri “furbetti del cartellino” se la spassavano senza beggiare regolarmente

Il vigile urbano di Sanremo diventato famoso per le immagini della Guardia di Finanza del 2015 che lo riprendevano mentre timbrava in mutande è stato assolto perché “il fatto non sussiste”.

“Mi è capitato di smontare dal servizio, arrivare a casa e ricordarmi di non avere timbrato. Per evitare di rivestirmi sono andato a strisciare il badge in pigiama” aveva detto il vigile, che nel gennaio del 2016 ha ricevuto la lettera di licenziamento.

L’inchiesta aveva scatenato molte polemiche. “Questa è gente da licenziare entro 48 ore” aveva detto Matteo Renzi, ai tempi presidente del Consiglio. “È una foto terribile, è una questione di dignità e rispetto verso chi si alza la mattina e mette la sveglia presto per andare a lavorare". 

La motivazione dell’assoluzione da parte dal gup di Sanremo Paolo Luppi è che il vigile si era dimenticato di vestire la divisa prima di beggiare ed era uscito appunto in mutande per andare alla timbratrice situata vicino al suo alloggio. Nella stessa udienza 16 persone sono state rinviate a giudizio e altrettante sono uscite dal processo con un patteggiamento. Il blitz della Guardia di finanza contro l’assenteismo era partito nel 2015 e, dopo l’inchiesta, il comune di Sanremo aveva licenziato 32 dipendenti.

Nonostante tre anni fa sia stato approvato il decreto anti-fannulloni, molti furbetti del cartellino continuano purtroppo a “beggiare” irregolarmente. Noi ce ne siamo occupati con Filippo Roma nel servizio che vedete qui sopra. Abbiamo beccato durante l’orario di lavoro, al Policlinico Umberto I di Roma, chi andava a fare shopping, chi andava dal parrucchiere o semplicemente passava il tempo con i colleghi al bar. Sempre senza timbrare l’uscita. C’era poi chi beggiava, anche per un suo collega, ma poi spariva da lavoro.

L'ultima puntata

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