>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Dopo 4 mesi la terapia intensiva dell'ospedale Giovanni XXIII di Bergamo è Covid-free

Non ci sono più pazienti ricoverati in rianimazione positivi al Covid-19 all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: nel momento più difficile della crisi del coronavirus, a marzo, ci siamo uniti alla raccolta fondi di Cesvi per sostenere l’ospedale della città martoriata dal virus. Grazie a tutti voi che avete donato! 

Non ci sono più pazienti ricoverati in terapia intensiva positivi al coronavirus all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Dopo 4 mesi dall’inizio dell’incubo in questa città martoriata dal virus, è lo stesso nosocomio a dare la bella notizia di speranza.

Sono ancora ricoverati alcuni pazienti colpiti dal virus, ma ormai negativizzati. “Finalmente in rianimazione tutti gli operatori sono vestiti con le loro normali divise”, ha detto Maria Beatrice Stasi, direttrice generale dell’ospedale, come si legge sul Corriere della Sera. “Abbiamo raggiunto dei numeri importantissimi nella fase acuta dell’emergenza, oggi il reparto può dedicarsi a tutte le altre patologie che vengono seguite. Un momento da condividere con tutto il personale, augurandoci che questa sia davvero una fase discendente che non porti più al grande incubo in cui ci siamo trovati a lavorare a marzo e aprile”.

Per combattere quest’incubo c’era davvero bisogno dell’aiuto di tutti noi. Per questo a inizio marzo, quando il virus stava colpendo duramente la città, vi abbiamo chiesto di aiutare con donazioni l’ospedale, con i suoi medici, infermieri, operatori sanitari impegnati in prima linea nella battaglia. Noi de Le Iene ci siamo uniti a questa raccolta fondi, lanciata dall'associazione umanitaria Cesvi per sostenere l’ospedale Giovanni XXIII. Adesso finalmente l’ospedale, il cui reparto di terapia intensiva è stato ampliato il 1 marzo, vede la luce in fondo all’oscuro tunnel del coronavirus. 

Ultime News

Vedi tutte
Loading