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Trump positivo, tutti i suoi comportamenti che in Italia sarebbero inammissibili

Sono oltre 200mila i morti per Covid negli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump, che ha sempre minimizzato il pericolo anche rifiutandosi di indossare la mascherina, ora lotta in ospedale contro il virus. Da quando ha scoperto che una sua stretta collaboratrice era contagiata non ha fermato i suoi impegni. Infrangendo regole stabilite a livello mondiale dall'Oms, che in Italia gli sarebbero costate care…

Donald Trump è positivo al coronavirus, e sia prima che dopo essere entrato in contatto col virus ha adottato atteggiamenti che in Italia sarebbero inamissibili. Forse è anche attraverso i comportamenti dello stesso presidente degli Stati Uniti che si capisce perché il paese è stato così gravemente colpito dal coronavirus, segnando oggi il triste primato di primo posto al mondo per numero di morti (oltre 208mila).

Ma andiamo con ordine. La sua stretta collaboratrice Hope Hicks, che lo aveva preparato al dibattito televisivo contro Joe Biden del 29 settembre, scopre di essere positiva giovedì primo ottobre (anche se stava già male dal giorno prima). I due erano stati in contatto mercoledì, durante un viaggio in Minnesota per la campagna elettorale. Il giorno dopo, giovedì primo ottobre, la donna riceve l'esito del test e quando viene comunicato allo staff del presidente, l'elicottero presidenziale "Marine One" è ancora a terra. L'aereo del Presidente decolla comunque quello stesso giorno alla volta del New Jersey, per partecipare a una raccolta fondi.

In Italia, in una situazione simile, sarebbe scattato un preciso protocollo: chi era entrato in contatto col positivo sarebbe stato tracciato dalle autorità sanitarie con l'obbligo di restare in casa per 14 giorni, in isolamento fiduciario, in attesa del proprio tampone. Un obbligo stabilito per legge, con tanto di denuncia penale in caso di inosservanza. 

Torniamo a giovedì scorso, quando Trump scopre di essere entrato in contatto con una persona positiva ma decide comunque di presenziare all’appuntamento elettorale nel New Jersey. Il presidente, sempre allergico all’uso della mascherina, non l’ha indossata neppure quel giorno, e ha stretto le mani a numerosi ospiti, sostenitori della sua campagna per la rielezione alla presidenza. Ancora un altro grave errore, perché i protocolli nostrani prevedono nei luoghi chiusi il rigoroso obbligo di mascherine e il distanziamento sociale di almeno uno-due metri (una misura che a quanto sembra ora è destinata ad essere estesa anche ai luoghi all'aperto). Una "svista" che da noi gli sarebbe costata fino a 1000 euro di multa. E dopo la tavola rotonda coi suoi finanziatori si è concesso persino una partita di golf. 

Ora Trump è all’ospedale militare Walter Reed, dove la degenza sembra stia proseguendo bene, ma fonti interne raccontano che qualche giorno fa abbia avuto bisogno dell’ossigeno, perché le funzioni vitali erano alquanto compromesse. “Sta andando bene, credo”, ha twittato il presidente dal suo profilo: questa brutta esperienza lo farà diventare più attento e rispettoso delle regole fissate dall'Oms e valide per tutto il mondo

 

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