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Lenzuola agli anziani a 20mila euro: “Ecco i furbetti delle vendite porta a porta” | VIDEO

Un ex venditore porta a porta pentito, che si dice “schifato” dai metodi usati dalla sua ditta per far firmare clienti anziani, ci racconta le vendite più incredibili che avrebbero portato a casa tra furbizie e forse illegalità

Un set di 4 lenzuola con 2 accappatoi a 18mila euro? Una cifra stratosferica se parliamo di biancheria venduta porta a porta, in quella che si chiama tecnicamente “vendita diretta”. Sarebbero i prezzi proposti da un’azienda del nord Italia. Un’azienda presente sul territorio da decenni i cui agenti venderebbero prodotti a cifre fuori dall’immaginabile e forse oltre la soglia della legalità. Ce lo racconta un uomo che ci ha contattato. Di quell’azienda è stato per qualche anno un venditore, poi dice di essere fuggito “schifato dalle cose viste”. Un uomo che non vuole farsi riconoscere e che ci ha mandato la sua testimonianza nel video che vedete sopra, di spalle e con la voce modificata.

“Avevo trovato un annuncio su un giornale e ho iniziato il lavoro per loro che ritengo siano un po' borderline, diciamo”, racconta. “Si andava nelle case dei potenziali clienti in coppia e quando si arrivava da un nuovo cliente, quasi sempre anziano, si chiedeva di indicarci come referenza altri anziani da cui presentarsi. Una volta in casa si facevano firmare contratti che credo siano scandalosi. So di piumoni venduti a 20mila euro, di una sorta di uovo che dovrebbe fare la magnetoterapia a 100mila euro, di 4 lenzuola a 18mila perché dicono che dentro c’è l’argento, di 2 materassi a cifre tra i 4 e i 6000 euro: i venditori non avevano ritegno… A una signora in un anno hanno noleggiato una poltrona speciale massaggiante per la modica cifra di 36mila euro. E non gliel’hanno venduta, gliel’hanno solo noleggiata...”

Le presunte scorrettezze di questi venditori, spiega l’agente pentito, andrebbero anche oltre: “Sono arrivati a qualificarsi come medici e fisioterapisti pur di vendere i prodotti che avevano in catalogo e una volta hanno venduto più volte le stesse cose alla stessa persona, un uomo malato di Alzheimer. Lui non ricordava e loro continuavano a fornire scuse, a dire che una volta mancava l’Iva, un’altra volta non aveva pagato… Insomma in due anni gli hanno fatto firmare contratti per 245mila euro...”. Una cosa gravissima se fosse vera, con cifre astronomiche: possiamo testimoniare di avere visto alcuni di quei contratti, che riportano effettivamente le cifre raccontate dal venditore “pentito”: “In altri casi, quando il cliente chiedeva un finanziamento, le carte venivano portate in finanziaria. Se la domanda non era stata compilata correttamente, e questo la finanziaria non lo accettava, erano i titolari della ditta ad aggiungere le firme mancanti, una cosa decisamente scorretta. Ho paura che un giorno possano venire a vendere queste cose con questi metodi spregiudicati anche a mia madre”.

Noi de Le Iene vi abbiamo raccontato con Luigi Pelazza in questo servizio i metodi poco corretti di altri venditori porta a porta, persone che  avevano risposto a un annuncio di lavoro molto redditizio: “200 euro al giorno per 22 giorni lavorativi”. Quando i venditori iniziavano a entrare nelle case dei clienti, con alcune scuse e vere e proprie pratiche commerciali scorrette vendevano onerosi contratti per luce e gas, facendo disdire quelli vecchi.

 

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