>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Presunti abusi sui chierichetti del Papa: processi, nuovi documenti e testimonianze | VIDEO

Perché i processi sono iniziati solo ora e non 8 anni fa? Gaetano Pecoraro torna a parlarci di un caso che dopo il nostro servizio del 2017 ha fatto il giro del mondo. Lo fa con novità esclusive, mentre la vicenda arriva in aula con il primo processo della storia per presunti abusi sessuali avvenuti dentro le mura vaticane

Vi proponiamo nuovi documenti e testimonianze sul caso mentre si sta celebrando il primo processo della storia per presunti abusi sessuali avvenuti dentro le mura vaticane. Di questa vicenda abbiamo iniziato a parlarvene per primi noi de Le Iene il 12 novembre 2017, sempre con Gaetano Pecoraro, con un servizio e una notizia che hanno fatto il giro del mondo.

Si tratta dei presunti abusi che sarebbero avvenuti all’interno del Preseminario San Pio X in Vaticano, quello dei “chierichetti del Papa”. Oggi sono rinviati a giudizio di fronte alla giustizia vaticana e italiana il giovane sacerdote don Gabriele Martinelli, accusato di aver costretto un ragazzo a subire atti sessuali, e monsignor Enrico Radice, allora Rettore del Preseminario, accusato di aver insabbiato il tutto.

In aula, in Vaticano, don Angelo Magistrelli, da sempre uno dei sacerdoti a capo del Preseminario di cui oggi è Rettore, ha sostenuto che la versione di Kamil, uno dei ragazzi che avevamo sentito per primi sarebbe una montatura dettata da “vendetta personale”. Il ragazzo polacco aveva raccontato a Gaetano Pecoraro di aver assistito centinaia di volte a delle molestie sessuali di un seminarista più grande (Gabriele Martinelli), sul suo compagno di stanza, anche lui al tempo minorenne, che chiameremo Marco e che ci ha poi raccontato gli abusi che avrebbe subito. Contattiamo al telefono don Magistrelli che parla di “gogna mediatica” da parte de Le Iene, ma non vuole entrare nel merito del processo.

Ci concentriamo ancora una volta sul perché su questi fatti denunciati nel 2013 si sia arrivati solo ora a un processo. Ne avevamo parlato con monsignor Diego Coletti, fino al 2016 vescovo di Como (da questa sede dipende l’Opera Don Folci e a sua volta il Preseminario): avrebbe ricevuto nel 2013 due lettere in cui parlava dei presunti abusi, una anonima e una proprio di Marco. La sua versione delle indagini che avrebbe fatto sulla vicenda non sembrerebbero coincidere con i documenti di cui oggi possiamo parlarvi, compresa la relazione che ha fatto sul tutto. In particolare, colpisce il fatto che avrebbe parlato del caso solo l’allora Rettore Radice, accusato oggi proprio di aver insabbiato, e il cardinal Angelo Comastri, un alto porporato vaticano, e non “ad uno ad uno” con tutti i seminaristi di allora. Coletti sostiene di non aver trovato riscontro alle accuse di quei ragazzi e anche lui pensa a una vendetta personale di Kamil (il ragazzo verrà mandato via dal Preseminario, ma dopo le sue denunce).

Il nuovo vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni, intanto sembra aver cambiato idea dopo quanto ci aveva detto nel 2017 (“Chiarezza è stata fatta da chi di dovere”, esordì). Oggi, dopo un’indagine in estate, sostiene che non c’è stato un complotto, che Marco risulta attendibile, che ci sarebbero “plurimi riscontri oggettive alle sue parole”, che don Gabriele Martinelli avrebbe tenuto “condotte sessuali inappropriate e lesive nei confronti di Marco” e che l’ex Rettore Enrico Radice avrebbe mentito e falsificato.

Ultime News

Vedi tutte
Loading