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Alessio, una rara malattia al cuore e l'appello per tornare a vivere | VIDEO

Alessio Scorrano è un ragazzo di 27 anni con una grave malformazione cardiaca che non gli permette di fare una vita normale. Durante un’intervista con Nina Palmieri ha raccontato della sua grande lotta e del sogno di poter volare a Stanford per sottoporsi a delle cure sperimentali. Per farlo ha lanciato anche una raccolta fondi

Alessio Scorrano ha 27 anni e, fino a qualche anno fa, conduceva una vita normale, andava in palestra, usciva con gli amici e faceva tutto ciò che fa un ragazzo all’età di 21 anni. 

Durante un’intervista con Nina Palmieri, Alessio ha raccontato che nel 2013, mentre si stava allenando, ha avvertito un forte dolore toracico che nei giorni seguenti è peggiorato sempre di più. I cardiologi continuavano a dirgli che era tutto nella norma ma le sue condizioni peggioravano e nel 2016 è stato finalmente ricoverato per fare degli esami più approfonditi. 

Alessio scopre di avere una malformazione congenita chiamata ponte miocardico, ovvero una coronaria che invece di passare sulla superficie del cuore passa al suo interno e può causare anche un’ischemia. 

Il ragazzo intraprende una terapia farmacologica che però non migliora la sua situazione costringendolo a passare la maggior parte del suo tempo a letto. “La mia vita è nel dolore. È come vivere in una prigione invisibile che nessuno riesce a vedere ma tu sei sempre bloccato” ha raccontato a Nina. 

Alessio in questi anni ha affrontato una serie di interventi in Italia che però non hanno avuto l’effetto sperato e ormai non riesce più a muoversi

Dal suo letto, Alessio racconta di essersi documentato sempre più sul suo problema scoprendo che la sua condizione è ancora poco studiata e che spesso i cardiologi tendono a sottovalutarla. 

Attraverso le sue ricerche ha anche scoperto che a Stanford, in California, hanno sviluppato delle tecniche particolari studiando il ponte miocardico e che ci sarebbe un eventuale intervento chirurgico per risolverlo. Così, si è convinto che solo andando in America potrebbe ricevere le risposte che sta cercando. Il problema è che i costi per lui sono insostenibili.

Per questo ha deciso di chiedere aiuto lanciando una raccolta fondi, che vi lasciamo qui, per raggiungere finalmente Stanford ed effettuare tutte le visite necessarie per verificare se l'operazione potrebbe essere per lui una speranza concreta.

“Voglio cercare in tutti i modi di trovare una soluzione a questo problema. Cioè, voglio vivere” ha concluso Alessio. 

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