>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Arriva l'assegno unico per i figli: si parte da luglio, ecco chi ne avrà diritto | VIDEO

Arriva dall'1 luglio l’aiuto statale alle famiglie con figli: sarà dato per ogni figlio minorenne, in base al numero totale di figli e alla situazione economica della famiglia. Un tema, quello dell’assegno unico per i figli, che noi de Le Iene abbiamo affrontato in un servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti

Una misura “epocale”: è stato definito così dal presidente del Consiglio Mario Draghi l’assegno unico per i figli, che avrà il via libera a partire dall'1 luglio con un decreto ponte. La misura diventerà poi definitiva a partire dal prossimo anno.

Ma cos’è, e come funziona, l’assegno unico per i figli? E’ una misura di sostegno alla natalità, pensata per sostituire e migliorare l’infinita pletora di aiuti pubblici spesso disomogenei e disorganizzati. Le famiglie con figli minori a carico, in base al numero di figli e alla situazione economica della famiglia stessa, avranno così diritto a una cifra mensile versata direttamente dallo Stato.

Avranno diritti all’assegno unico le famiglie con un Isee inferiore a 50mila euro. La cifra massima percepibile sarà di 167,5 euro fino a due figli a carico, 217,8 euro se si hanno almeno tre figli, con una maggiorazione del 30% per i figli oltre al terzo. La cifra sarà aumentata di 50 euro nel caso di figli con disabilità. L’assegno sarà compatibile con altre misure di sostegno, come il reddito di cittadinanza, e con aiuti erogati dalle regioni o dai comuni.

Come riporta il Sole24Ore, secondo le stime del governo a usufruire del nuovo assegno saranno circa 1,8 milioni di famiglie nelle quali sono presenti 2,7 milioni di figli minori. L’assegno, stando alla legge delega approvata dal Parlamento, sarà erogato a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al compimento del 18esimo anno di età: nel caso i figli stiano studiando, la misura sarà estendibile fino ai 21 anni.

Si tratta di una piccola marcia indietro rispetto ai 250 euro per figlio a famiglia annunciati inizialmente, e confermati anche da Draghi un mese fa, e anche il bacino delle famiglie beneficiarie è più ristretto dei progetti iniziali. Ma è comunque meglio di prima perché è l’introduzione graduale di una misura che, dopo il decreto ponte, andrà a regime dall’anno prossimo.

Per avere l’assegno unico sarà necessario presentare una domanda, o all’Inps oppure ai patronati. Le regole per la presentazione saranno stabilite dallo stesso ente previdenziale entro il 30 giugno.

Un tema, quello dell’assegno unico per le famiglie, di cui noi de Le Iene vi abbiamo parlato lo scorso autunno con Filippo Roma e Marco Occhipinti al tempo del governo Conte II, quando vi era molta incertezza sulle possibili coperture finanziare poi reperite dal governo Draghi. Un tema importantissimo, considerando le difficoltà economiche per molti nel crescere i figli e anche l’allarme rilanciato da un libro di Piero Angela, “Perché dobbiamo fare più figli”.

Un libro che racconta come di fatto l’Italia stia pian piano scomparendo come popolazione. Uno studio sostiene che il nostro paese nel prossimo futuro si ridurrà a una popolazione di 28-30 milioni di abitanti mentre paesi come Francia e Regno Unito resteranno sui 60 milioni. Un dato che porta con sé il pericolo del crollo del Pil, con la nostra economia che precipiterebbe al 25° posto al mondo.

In Italia, dove c’è il tasso di natalità più basso in Europa, ogni anno nascono circa 200.000 bambini in meno di quante sono le persone che muoiono. È come se una città italiana di medie dimensioni come per esempio Reggio Emilia ogni anno sparisse nel nulla. Potete vedere il servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti in testa a questo articolo.

Ultime News

Vedi tutte
Loading