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Il cardinale Becciu a processo, rinviata a giudizio anche “la dama” Cecilia Marogna | VIDEO

Il cardinale Angelo Becciu andrà a processo in Vaticano il 27 luglio per investimenti che avrebbero portato un danno alla Santa Sede di 400 milioni di euro. Altre 9 persone rinviate a giudizio. Tra queste c’è anche Cecilia Marogna: proprio del suo caso vi abbiamo parlato con Gaetano Pecoraro

Il caso continua a scuotere molti corridoi del Vaticano. È quello del cardinale Angelo Becciu, appena rinviato a giudizio per i reati di peculato, abuso d’ufficio in concorso e subordinazione. Altre 9 persone andranno a processo e tra queste c’è anche, per il reato di peculato, Cecilia Marogna di cui ci siamo occupati nel servizio di Gaetano Pecoraro che vedete qui sopra. 

L’inchiesta si è concentrata su una serie di investimenti, legati soprattutto all’acquisto di un immobile di lusso a Londra quando Becciu era sostituto alla Segreteria di Stato della Santa Sede, che avrebbero portato il Vaticano a perdere circa 400 milioni di euro. Il processo inizierà il 27 luglio per poi riprendere dopo la pausa di agosto.

Papa Francesco aveva accettato nel settembre 2020, in mezzo a una bufera mediatica globale, le dimissioni di Becciu dall’incarico di Prefetto della Congregazione delle cause dei santi e dai diritti connessi al cardinalato (pur rimanendo cardinale non potrà più partecipare al Conclave e prendere parte al Concistoro). “Il Papa mi dice che non ha più fiducia in me perché gli è venuta la segnalazione che avrei commesso atti di peculato”, aveva raccontato in settembre Becciu, definendo quell’accusa “surreale”.

Gaetano Pecoraro, come potete vedere nel servizio qui sopra, aveva indagato sul caso della “dama”, come è stata ribattezzata da tutti i giornali, Cecilia Marogna finendo fino in Slovenia e parlando anche con la donna nel servizio successivo. Al centro dell’attenzione, partendo da un documento esclusivo arrivatoci in una fonte anonima, c’erano 500mila euro del Vaticano che sarebbero stati destinati a una società umanitaria in Slovenia posseduta e amministrata da Marongia, che da altri documenti in nostro possesso risulterebbe legata da un rapporto fiduciario all'ex cardinale Becciu. Duecentomila di questi euro sarebbero stati spesi in più volte però per acquistare borse di grandi marchi e altri beni di lusso e non per le missioni umanitarie a cui sarebbero stati destinati.

Cecilia Marogna fa sapere oggi all’Adnkronos dopo il rinvio giudizio, attraverso il suo procuratore in atti Riccardo Sindoca, che "non avendo nulla da dover nascondere ed occultare per quanto attesta il rapporto fiduciario intercorso tra la stessa e Becciu e il servizio svolto nell’esclusivo interesse della Segreteria di Stato e della Santa Sede, non ha e non ha mai avuto alcun motivo dal dover prendere distanze sia formali che sostanziali dall’allora Sua Eccellenza Reverendissima Cardinale Angelo Becciu avverso il quale immutato permane l’affetto nutrito".

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