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Il parroco di Bonassola: “Se non posso benedire le coppie gay, non benedico neanche le palme” | VIDEO

Il parroco di Bonassola ha deciso di protestare contro la Santa sede per il no alle benedizioni per le coppie omosessuali. “Ritengo assurdo tale divieto”, ha detto don Giulio. Che i sacerdoti fossero divisi sul benedire o meno le unioni tra persone dello stesso sesso noi de Le Iene lo avevamo già visto con Alessandro Di Sarno

"Se non posso benedire le coppie formate da persone dello stesso sesso, allora non benedico neppure palme e ramoscelli d'olivo”. La clamorosa protesta contro la decisione del Vaticano di impedire la benedizione per le coppie gay arriva da un prete: il parroco di Bonassola, don Giulio, si è apertamente schierato contro l’indicazione della Santa sede.

Andiamo con ordine. Poche settimane fa la Congregazione per la dottrina della fede, organo ufficiale del Vaticano incaricato di promuovere e tutelare la dottrina della Chiesa cattolica, ha stabilito che non è possibile impartire benedizioni alle coppie omosessuali.

Una scelta che però non è stata ben recepita da tutti i sacerdoti: domenica 28 marzo, celebrazione della Domenica delle Palme, il parroco di Bonassola ha inscenato una particolare protesta. “Se non posso benedire le coppie formate da persone dello stesso sesso, allora non benedico neppure palme e ramoscelli d'olivo”, ha dichiarato don Giulio, non nuovo a iniziative che fanno discutere.

Il prete ha spiegato che la benedizione delle Palme è "collegata alla processione in ricordo dell'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. Non potendo fare tale processione, a motivo delle norme anti-Covid, personalmente ritengo non abbia allora senso benedire le Palme”. E poi ha aggiunto: “Ma sono poi estremamente contento che questa mia decisione di non benedire le palme e gli ulivi avvenga a pochi giorni dalla pubblicazione del documento della Congregazione per la dottrina della fede". 

Insomma, per don Giulio si è trattato di "una forma di protesta attraverso la quale manifestare il mio ritenere assurdo tale divieto ribadito dalla Congregazione per la dottrina della fede. Nella chiesa si benedice di tutto, non solo le palme ma a volte, purtroppo, sono state benedette anche le armi, però non si può benedire l'amore vero e sincero di due persone perché omosessuali. Ma, ancora più grave, è il fatto che si continui a chiamare "peccato" questo loro amore”. Un duro atto di accusa alla Chiesa, a cui poi ha aggiunto: “A rimetterci non sono certo le persone omosessuali, le quali possono tranquillamente fare a meno della benedizione della Chiesa, perché intanto c'è Dio a benedirle. A rimetterci è piuttosto la Chiesa”.

La decisione della Santa sede, insomma, non ha certo trovato consenso unanime. E che ci fosse una diversità di vedute sul tema all’interno della Chiesa ce ne siamo accorti anche noi de Le Iene con il nostro Alessandro Di Sarno. La Iena, all’indomani delle dichiarazioni di apertura di Papa Francesco alle famiglie omosessuali, si era chiesto se anche i preti la pensassero come il Pontefice.

Per capirlo ha finto di essersi unito civilmente con un uomo ed è andato in diverse parrocchie non per chiedere ai parroci la loro unione matrimoniale, poiché sa bene che non è riconosciuta dalla Chiesa ma per chiedere ad alcuni preti, semplicemente, di benedire il loro amore. Su una decina di preti incontrati, due sono sembrati disposti alla benedizione. Potete rivedere qui sopra il servizio di Alessandro Di Sarno.

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