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Cambiamenti climatici, lo studio dell'Ue: il sud Italia più esposto ai rischi | VIDEO

Secondo lo studio “Climate”, svolto in un programma dell’Unione europea specializzato in analisi regionali, l’Italia meridionale è uno dei territori Ue più esposti ai rischi del cambiamento climatico. Un tema, quello del riscaldamento globale e dei mutamenti del clima, di cui noi de Le Iene ci siamo occupati con la nostra Nadia

L’Italia del Sud è una delle zone d’Europa più esposte ai rischi del cambiamento climatico. A dirlo è la ricerca “Climate”, svolta del programma di studi Ue Espon specializzato in analisi regionali. A fare compagnia al Mezzogiorno in questo non invidiabile primato ci sono Spagna e Portogallo ad Ovest e Bulgaria, Romania e Polonia ad Est.

Lo studio è partito dall'analisi dell'esposizione e della sensibilità ai cambiamenti climatici di ciascuna zona dell’Europa. La sensibilità dipende dall'insieme delle caratteristiche fisiche, ambientali, sociali, culturali ed economiche di un territorio. I due elementi contribuiscono a determinare l'impatto dei cambiamenti climatici su una regione, il quale a sua volta può essere contrastato dalla capacità di adattamento sviluppata da un determinato territorio, ad esempio con la costruzione delle dighe. Il risultato di queste variabili, hanno spiegato, è la vulnerabilità potenziale di un determinato territorio. E il sud Italia, purtroppo, è tra le zone più vulnerabili dell’Europa. 

I ricercatori dell’Unione europea hanno osservo che, in generale, nelle regioni metropolitane europee l'impatto ai cambiamenti climatici tenderà ad essere più elevato: questo a causa dell'alta concentrazione di popolazione, infrastrutture e beni culturali, oltre al fatto che spesso queste aree si trovano a ridosso di fiumi o lungo le coste. Ma la loro capacità di adattamento, generalmente superiore a quella di regioni non metropolitane, rende questi territori meno vulnerabili ai cambiamenti climatici.

Tra i territori più vulnerabili, i ricercatori annoverano anche le regioni montuose, in particolare in Grecia e Spagna, le regioni alpine e le località costiere, specialmente quelle che si affacciano sul Mar Mediterraneo e sul Mare del Nord. Le aree scarsamente popolate del Nord Europa, infine, soffriranno principalmente a causa di maggiori precipitazioni e di problemi correlati come le esondazioni dei fiumi.

Insomma, sono molte le zone dell’Europa a correre grossi rischi per i cambiamenti climatici in corso. Noi de Le Iene ci siamo occupati del riscaldamento globale e delle mutazioni del clima a esso correlate nel servizio di Nadia Toffa che potete rivedere in testa a questo articolo: la nostra Nadia ha fatto il punto sul rischio più grande che stiamo correndo, quello di raggiungere il punto di non ritorno nel cambiamento del clima. E su quello che possiamo e dobbiamo fare per evitarlo.

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