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Messico, la lotteria che regala la casa del Chapo (con tunnel per la fuga) | VIDEO

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La Lotteria nazionale in Messico inserisce tra i premi una delle case di Joaquín Guzmán, “El Chapo”, il re dei narcos ora in carcere negli Stati Uniti. Da questa abitazione riuscì a scappare con una delle sue fughe da film. E l’iniziativa scatena polemiche sulla sua leggenda nera

Un biglietto da dieci euro, 250 pesos, per vincere una delle case del Chapo, il signore dei narcos ora in carcere negli Stati Uniti: la Lotteria nazionale messicana l’ha inserita tra i premi in palio il 15 settembre, il Giorno dell’Indipendenza. C’è anche questo nel Messico che vive ancora nelle violenze e nella leggenda nera di Joaquín Guzmán, detto appunto “El Chapo”, “il piccoletto”, dopo il suo arresto nel 2016.

Delle violenze senza fine dei cartelli droga che sono seguite e continuate inarrestabili (con episodi proprio in questi giorni particolarmente feroci, tra corpi mutilati abbandonati lungo le strade o legati a delle croci) vi abbiamo parlato nel servizio di Cizco che vedete qui sopra. La leggenda nera è entrata nell’immaginario collettivo anche con il contributo della serie tv Netflix.

L’iniziativa della lotteria punta a riutilizzare i beni confiscati ma lascia aperte molte polemiche e perplessità. Tra i premi c’è anche una villa da 3 milioni di euro di un altro signore della droga. La casa del Chapo invece non è la più grande né la più bella del numero 1 del cartello della droga di Sinaloa. Si trova nel quartiere Libertad di Culiacán e vale 120mila euro, poco per un re del narcotraffico.

Ma ha “gadget” di alto valore simbolico in una residenza dove riceveva soprattutto le sue numerose amanti. C’è un passaggio sotterraneo segreto che si apre sotto la vasca da bagno e che portava una rete sotterranea di tunnel collegati a otto abitazioni (molte delle sue residenze erano dotate di sistemi del genere). Lui l’ha usato mentre i soldati, arrivati grazie a una “soffiata”, ci mettevano dieci minuti per abbattere la porta d’ingresso che aveva appositamente rafforzato.

Così il 16 febbraio del 2014 El Chapo è sriuscito a scappare proprio assieme a un’amante con una delle sue famose fughe spettacolari, da film appunto. Famose come i suoi arresti: verrà fermato sei giorni dopo. Un metro e 67, patrimonio stimato di 14 miliardi di dollari che lo fece inserire da Forbes nel 2016 al 25° posto tra gli uomini più ricchi del mondo, crudeltà infinita, Joaquín Guzmán riuscirà un anno dopo a evadere con la sua fuga forse più spettacolare, attraverso un tunnel di un chilometro e mezzo scavato sotto il carcere, prima di essere catturato ancora per l’ultima volta nel 2016 e trasferito negli Stati Uniti.

Di El Chapo e della mattanza dei narcos in particolare ad Acapulco, ci siamo occupati nel 2017 nel servizio che vedete qui sopra di Cizco, regia di Gaston Zama nel 2017. Abbiamo documentato una giornata in questa città, dove gli omicidi e le esecuzioni sono all’ordine del giorno. Secondo un copione di ordinaria barbarie che non accenna a fermarsi in Messico nemmeno oggi.

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