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Dai presunti abusi sui chierichetti del Papa al caso cimiteri di Roma e al live di Achille Lauro

Ecco alcuni dei tantissimi servizi in onda martedì a Le Iene. Gaetano Pecoraro ci parla, dopo l’inchiesta che nel 2017 ha fatto il giro del mondo, del primo processo nella storia per presunti abusi sessuali avvenuti dentro le mura vaticane. Giulio Golia del caso cimiteri di Roma

Nuovo appuntamento de Le Iene su Italia1, con la conduzione di Alessia Marcuzzi e Nicola Savino assieme alla Gialappa’s Band.

La prima parte della puntata è stata dedicata agli scherzi, commentati in studio dai protagonisti. Il primo è Gianni Sperti a cui Sebastian Gazzarrini farà passare uno spiacevole compleanno! Simulando un piccolo incidente automobilistico, un passante fingerà di essersi rotto una gamba e di essere disposto a accantonare la denuncia contro l’ex ballerino pur di diventare opinionista del noto programma di Canale 5, Uomini e Donne. Sperti, dopo aver letto decine di titoli di giornali online che titolavano “Brutto incidente per il noto opinionista” e ancora “Gianni Sperti investe un uomo nel giorno del suo compleanno”, si troverà a dover mediare tra il finto truffatore e Maria De Filippi, complice dello scherzo. Al telefono Sperti le racconterà l’accaduto e la conduttrice prima proverà a rincuorarlo, poi lo aiuterà a trovare tutti gli elementi per capire che è stato vittima di uno scherzo.

Tra gli ospiti ci sarà anche il cantante Achille Lauro, che si esibirà live.

Con Gaetano Pecoraro si tornerà a parlare dei presunti abusi tra le mura vaticane, denunciati da alcuni “chierichetti del Papa” in merito ai fatti accaduti dal 2010 al 2012, con un’intervista esclusiva a Kamil. Il ragazzo, che per primo denunciò pubblicamente gli abusi, a distanza di otto anni da quella accusa racconterà cosa è accaduto in questi anni e parlerà dei processi attualmente in corso che vede Don Gabriele Martinelli e Monsignor Enrico Radice rinviati a giudizio di fronte alla giustizia Vaticana e a quella dello Stato italiano. Il primo è accusato di aver costretto il compagno di stanza di Kamil a subire atti sessuali, il secondo, di averlo coperto. Nel servizio anche due nuove relazioni, rese note solo ora, spiegherebbero come sarebbero andati i fatti nel 2013. Nella prima, quella di Monsignor Diego Coletti, Vescovo di Como fino al 2016, non c’è traccia dei colloqui che avrebbe avuto con i ragazzi che avevano denunciato gli abusi, nonostante avesse ricevuto delle lettere da loro che li raccontavano. Si legge invece che il vescovo si sia affidato, per il suo giudizio, alle opinioni e ai racconti di don Enrico Radice, proprio il prete accusato dai ragazzi di essere l’uomo che copriva gli abusi. Ma in un altro documento, la seconda inchiesta interna della Diocesi di Como, quella dell’attuale Vescovo Monsignor Oscar Cantoni, si leggono parole diametralmente opposte a quelle di Coletti.

L’inchiesta di Giulio Golia racconta la crisi del sistema cimiteriale di Roma, partendo dall’ormai noto tweet di qualche giorno fa, in cui il deputato del Pd Andrea Romano scriveva “Raggi vergogna, da due mesi non riesco a seppellire mio figlio”. In particolare, si parlerà di tutte le lungaggini nella lavorazione delle pratiche, dei depositi pieni, delle sepolture a rilento che hanno portato al collasso. L’inviato incontra il deputato che oggi ha messo di nuovo al centro della cronaca questa problematica, ma ricorda come una sua inchiesta del 2014 documentasse la stessa situazione di oggi.

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Dopo il nostro servizio del 2017 questa notizia ha fatto il giro del mondo. Oggi che il caso arriva in aula, @Gaetano Pecoraro torna a parlarcene con novità esclusive. Concentrandosi su una domanda: perché si è arrivati in aula solo ora e non 8 anni fa con il primo processo della storia per presunti abusi sessuali avvenuti dentro le mura vaticane?

Ha cantato live il suo ultimo singolo Marilù. Achille Lauro si racconta a Le Iene dal primo lavoro come magazziniere al primo concerto con quattro gatti: "Una prova che va fatta prima di spogliarsi a Sanremo". Con lui parliamo di tutto, dal suo talento migliore alla legge contro l'omofobia: "Non posso pensare che l'Italia sia ancora a questo punto"

 

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