>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Foggia, comune sciolto per infiltrazioni mafiose. La nostra inchiesta | VIDEO

Con Gaetano Pecoraro vi abbiamo raccontato quanto sia potente e pericolosa la Società foggiana, la quarta mafia d’Italia. Il comune è stato appena sciolto e commissariato per almeno un anno per le sue infiltrazioni: è la seconda volta nella storia per un capoluogo di provincia dopo Reggio Calabria nel 2012

Il comune di Foggia è stato sciolto per infiltrazioni mafiose e affidato a una commissione straordinaria per i prossimi 12-18 mesi. La decisione è stata presa dal governo su proposta della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. La decisione è purtroppo clamorosa. Finora nella storia d’Italia è il secondo comune capoluogo di provincia che è stato sciolto per questo motivo, il primo era stato Reggio Calabria nel 2012.

Noi de Le Iene vi abbiamo raccontato più volte con Gaetano Pecoraro quanto sia diventata pericolosa la Società foggiana, la “quarta mafia”. Qui sopra potete vedere l’ultimo servizio andato in onda in cui vi mostravamo quanto il lockdown non avesse indebolito la mafia foggiana, anzi.

La decisione del Consiglio dei ministri arriva dopo che negli ultimi mesi sono emersi collegamenti tra gli amministratori locali e la criminalità organizzata. Dato il commissariamento non si svolgeranno in città le elezioni amministrative previste per il prossimo ottobre.

Il comune era già stato sciolto in via ordinaria dal prefetto lo scorso 4 maggio dopo le dimissioni dell’ex sindaco Franco Landella della Lega in seguito l’arresto di alcuni consiglieri comunali della maggioranza per corruzione. Lo stesso Landella il 21 maggio era stato messo agli arresti domiciliari con l’accusa di tentata concussione e corruzione e rimesso in libertà dopo dieci giorni.

Dopo che in marzo alcuni dipendenti del comune e un consigliere comunale erano stati coinvolti in diverse inchieste, il prefetto uscente di Foggia Raffaele Grassi aveva nominato una commissione per verificare se ci fossero pericoli di infiltrazione o condizionamenti da parte della criminalità organizzata nell’amministrazione comunale.

La relazione della commissione è stata consegnata il 29 luglio al nuovo prefetto di Foggia Carmine Esposito che ha redatto il documento finale, consegnato poi alla ministra Lamorgese. Secondo la relazione alcuni membri della Società foggiana negli ultimi anni avrebbero condizionato il lavoro dell’amministrazione comunale. Il documento, come riporta l’Ansa, parla di “concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti tra gli amministratori locali e la criminalità organizzata”.

Nella relazione si parla di “un quadro inquietante" dell’amministrazione del comune, con infiltrazioni mafiose anche in appalti legati al sistema di videosorveglianza, nell’assegnazione di case popolari a persone affiliate e con l’assenza di certificati antimafia per alcune imprese che hanno gestito servizi pubblici.
 

Ultime News

Vedi tutte
Loading