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Caso Genovese: qualcuno ha cercato di venderci le immagini di quella notte

Dopo il nostro primo servizio dedicato al caso Alberto Genovese, abbiamo ricevuto una mail in cui il mittente dice di essere in possesso delle immagini relative alla notte tra il 10 e l’11 ottobre. Stefano Corti ha incontrato queste persone

“Le scrivo in merito al caso di Alberto Genovese”. Inizia così la mail che abbiamo ricevuto mercoledì scorso da un servizio di posta elettronica criptato. Con Stefano Corti, nella puntata di martedì 16 febbraio, ci siamo occupati del caso dell’imprenditore denunciato per violenza sessuale da alcune ragazze e ora in carcere. “Sono in possesso di diverse informazioni e immagini che riguardano il caso, nello specifico relativo alla notte tra il 10 e l’11 ottobre”, continua la mail che abbiamo ricevuto. E in allegato vengono inviate due immagini che riguarderebbero la camera da letto di Genovese la notte in cui lui avrebbe violentato la ragazza che l’ha denunciato per prima.

Noi abbiamo risposto fingendoci interessati alla mail, per capire cosa c’è dietro alla proposta. Così Stefano Corti ha incontrato queste persone. “Non abbiamo chiamato solo te”, dice a Stefano Corti una delle due persone. “Abbiamo mandato una mail a Le Iene, una mail a Giletti, una mail a Quarto Grado. Ci hanno risposto tutti. Non abbiamo dato poi il materiale a nessuno. Abbiamo le riprese della camera padronale che è la camera di Alberto, del soggiorno, della nascosta e degli ospiti”, continua. Così chiediamo loro come fanno ad avere questo materiale. “Non ce l'ha mandato né la difesa né l’accusa, se è questo che intendi”, ci risponde l’interlocutore. Così chiediamo come mai abbiano deciso di contattare i media. “La Procura ha lavorato le immagini per un giorno e mezzo… Noi…”. “Due mesi e passa”, conclude l’altra persona.  

“Abbiamo lavorato tutte le 23 ore, sono 4 camere….”, ci dicono. “Quelle immagini che girano in tv sono davvero poca roba. Nessuno ha nulla”.

“Adesso puoi capire quanto materiale abbiamo. Noi per capire davvero che cosa era successo quella sera ci abbiamo messo un bel po’. Nel senso che comunque devi mettere insieme tutte le camere”, ci dice.  

“Ci sono le scene in cui è legata e oggettivamente da vedere non sono belle e non so neanche se le puoi mandare in Tv”. Così la Iena chiede se riesce ad avere qualcosa di più. “Non facciamo niente per niente”, dice a questo punto l’altra persona.

“Eccolo. Sono le 22:30, di là c’è ancora la festa”. “E qua gli dà anche i soldi?” chiede la Iena. “No, subito dopo. Cioè, dopo un’oretta”.

“E tu cosa vorresti per questa cosa qua?”, chiede la Iena. “Allora, la nostra idea è ovviamente tirare fuori qualcosa da questa storia da metterci in tasca”, dice uno dei due interlocutori. “Vi hanno già proposto dei soldi?”, chiede Corti. “Ci hanno già proposto dei soldi sì. Trentamila”.

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