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Gianna, mamma di Valeria Marini, a 83 anni è stata truffata o c'è una storia finita male?

Gianna Orrù, mamma di Valeria Marini, ci ha mostrato i messaggi scambiati con il produttore cinematografico Giuseppe Milazzo. La signora di 83 anni ha denunciato il produttore sostenendo che le abbia fatto sparire 325mila euro. Lui, che per questa vicenda è da poco stato rinviato a giudizio, a sua volta accusa Valeria Marini e sua mamma, parlando anche di una storia di sesso finita male con l’83enne

“Lui ha vinto una battaglia, vediamo la guerra chi la vince!”. Gianna Orrù, mamma di Valeria Marini, non riesce a trattenere le lacrime mentre parla con Filippo Roma. Come vi abbiamo raccontato nel primo servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti dedicato a questa vicenda, Gianna ha denunciato il produttore cinematografico Giuseppe Milazzo, sostenendo che le abbia scucito ben 325mila euro. Dall’altra parte, Milazzo, che per questa vicenda è stato rinviato a giudizio, accusa Valeria Marini e la mamma Gianna. “È tutto inventato”, ha detto Milazzo alla Iena. “Un’invenzione  di Valeria Marini perché ce l'ha con me”.

La signora Gianna Orrù avrebbe conosciuto Milazzo nell’ufficio di sua figlia Valeria e da lì sarebbe nata una frequentazione, che secondo Gianna avrebbe avuto conseguenze pesanti. “È riuscito a far trasferire tutti i soldi che io avevo sul mio conto su un conto suo”, ha raccontato Gianna a Filippo Roma. “Dicendo che avrebbe fatto un investimento, che lui faceva da intermediario fra me e questo tale Valerio Andrea Inturri, che era il trader che faceva questi investimenti molto fruttuosi”.

Gianna avrebbe quindi dato tutti i suoi risparmi a Giuseppe Milazzo, che ormai considerava un amico, per investirli tramite Andrea Valerio Inturri sulla piattaforma eToro, un sito che permetterebbe di vendere e comprare monete virtuali come i bitcoin e di guadagnare anche grandi percentuali. Ma i guadagni comunicati da Milazzo via messaggio di settimana in settimana non arriveranno mai sul conto di Gianna.

Valeria Marini, insospettita, ha fatto però una scoperta a dir poco sorprendente sul presunto operatore finanziario Andrea Inturri. “Ho messo un investigatore privato e ho scoperto che questa persona non esisteva all'anagrafe”, racconta alla Iena.

Quando abbiamo chiesto a Milazzo spiegazioni, ci ha dato una risposta che ci ha lasciati di stucco: “La signora Gianna Orrù aveva una storia di sesso con me, è innamorata di me”. "Siccome io non ci sono stato allora lei si è inventato tutto”, sostiene Milazzo. E non è finita qui. “Ti mando pure i messaggi della signora nuda”, ha detto il produttore alla Iena. Ma al momento, da parte sua, non è poi arrivato niente.

“Io ti posso dire che non ho falsificato nulla”, dice Gianna a Filippo Roma. “Poi tanto ci vediamo in tribunale”. “Sesso zero”, aggiunge la signora. “Lui inizialmente faceva il galante, ma dopo ho capito faceva parte di tutta la preparazione a prendere la mia fiducia in modo che poi lui potesse portare a compimento questa sua opera d’arte”.

Con l’aiuto di un ingegnere informatico e il consenso di Gianna, proviamo a recuperare i messaggi tra lei e il produttore precedenti al primo maggio 2019, che Gianna ci ha detto essere scomparsi dal suo telefono.

“Da questo telefono che lei aveva in uso non è stato possibile recuperare i messaggi”, ci dice l'ingegnere informatico, “perché i messaggi erano stati cancellati da qualcuno che aveva accesso fisico a questo telefono”. Ma tramite il vecchio telefono riusciamo a recuperarli e la Iena li legge insieme a Gianna. Eccone alcuni.

Il 15 febbraio 2018, il giorno dopo san Valentino, Milazzo scrive a Gianna: “Ieri volevo mandarti auguri per san Valentino ma tu come me non abbiamo innamorati e non l'ho fatto”. Gianna risponde: “Si possono fare gli auguri per affetto, anche perché l'amore è una fregatura, è una scemenza, l'amicizia vera è importante”.  “Lo so infatti son fortunato che ti ho incontrato”, risponde Milazzo. “Anche per me perché di te mi fido”, dice Gianna.

Il 22 marzo 2018 c’è un audio di Milazzo: “Io nella mia vita non ho mai incontrato una donna come te nel senso che oltre a essere efficiente intraprendente in gamba in tutti i sensi non ho altri aggettivi da aggiungere anche se ne vorrei aggiungere altri mille, quindi perfetto, sei veramente in gamba”. E Gianna risponde: “Non è che mi stai prendendo per il culo?", "con tutti questi complimenti!”. “Macché dico solo la verità”, risponde Milazzo.

Il 31 marzo 2018 c’è un messaggio di Milazzo: “Vediamo come procede e poi consideriamo l'idea di investire almeno 200, oggi ti porto quell'accordo tra me e te”. “Non è che poi finisco a mangiare alla Caritas ahahahah”, scrive Gianna. “Non credo proprio Gianna semmai andiamo a vivere... a Tenerife, c’è sempre il sole e il mare è 26 gradi di media”, risponde Milazzo.

Insomma, Gianna ci ha fatto vedere tutti i suoi messaggi scambiati con il produttore, che dal canto suo invece non ci ha mostrato nessuna delle prove da lui annunciate. Magari le prove le fornirà in seguito in sede giudiziaria, ma intanto siamo stati contattati da più di una persona che aveva qualcosa di interessante da raccontarci. Tra queste c’è la manager responsabile della piattaforma eToro Italia. “Nessun nominativo coinvolto in questa vicenda ha un conto aperto all'interno della nostra piattaforma di investimento”, dice Emanuela Manor alla Iena. Non solo, quando gli mostriamo un report che Andrea Inturri avrebbe inviato a Gianna Orrù per farle vedere l’andamento dei guadagni di questi fantomatici investimenti, risponde che “tale documento è un fotomontaggio rilevabile dal fatto che i caratteri utilizzati per la scrittura del nome utente non sono i caratteri utilizzati dalla grafica della nostra piattaforma”.

“Lui ha vinto una battaglia, vediamo la guerra chi la vince”, dice Gianna a Filippo Roma. “La battaglia è cominciata. Adesso ci vediamo in tribunale, vediamo cosa dice lui in tribunale”. 

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