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Legge contro l'omofobia, Fedez attacca Pillon della Lega | VIDEO

Elodie e Fedez sono intervenuti attaccando l’ostruzionismo della Lega contro il ddl Zan sull’omotransfobia, la cui calendarizzazione è slittata a data da destinarsi

Indegni. Questa gente non dovrebbe essere in Parlamento. È gente omotransfobica”. Si è espressa così la cantante Elodie sui social alla notizia dell’ostruzionismo messo in atto dalla Lega contro il ddl Zan sull’omotransfobia. Il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei Deputati nel novembre scorso, doveva essere calendarizzato, ma la data è slittata ulteriormente. La commissione Giustizia, presieduta dal leghista Andrea Ostellari, ha dato infatti priorità al ddl sull'Abilitazione all'esercizio della professione di avvocato durante l'emergenza Covid.

Sulla vicenda è intervenuto anche il cantante Fedez, che su Instagram ha attaccato in particolare il senatore della Lega Simone Pillon, contrario alla legge Zan, che in una nota ha dichiarato: “Anche per oggi niente Zan. Ne parleremo più avanti con la speranza che prevalga il buon senso. Le valutazioni sull’incardinamento di leggi ideologiche, inutili e divisive possono aspettare”.

“Le dico una cosa da padre, signor Pillon”, dice Fedez. “Io ho un figlio di tre anni che gioca con le bambole. Questa cosa non desta alcun tipo di turbamento in me, e non desterebbe alcun tipo di turbamento in me nemmeno se un giorno dovesse avvertire l'esigenza di truccarsi, di mettersi il rossetto, di mettersi lo smalto o una gonna, perché mio figlio ha il diritto di esprimersi come meglio crede. La cosa che mi destabilizzerebbe un po' è sapere che vive in uno Stato che non tutela il suo sacrosanto diritto di esprimersi in piena libertà, cercando di arginare le dinamiche discriminatorie e violente che molto spesso si verificano in questo Paese. Questo per me è una priorità", conclude il rapper.

E di dinamiche discriminatorie e violente purtroppo abbiamo avuto un esempio proprio qualche tempo fa, con un terribile video che ha fatto il giro del web. Parliamo delle due vittime che compaiono nel video registrato nella stazione della metropolitana di Valle Aurelia (Roma). Qualche settimana fa, come potete vedere nel video qui sopra, abbiamo avuto in collegamento in studio Jean Pierre, uno dei due ragazzi aggrediti da un uomo mentre si baciavano. Nel breve filmato registrato da un loro amico si vede che un uomo attraversa i binari per raggiungere Jean Pierre e il suo compagno sulla banchina opposta. Prima li prende a sberle e poi li minaccia di altre botte fino ad arrivare a pugni e calci. Dopo più di un mese dall’aggressione il filmato finisce sui social diventando virale.

“La polizia ha fatto un ottimo lavoro perché lo ha rintracciato nel giro di appena un giorno”, ha detto Jean Pierre. È accusato di lesioni personali e ingiuria. Avrebbe rischiato molto di più se fosse entrata in vigore la legge contro l’omotransfobia che, dopo l’ostruzionismo, resta invece in attesa. 

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