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Missione Medjugorje: il cammino tra due mondi paralleli con Paolo Brosio e la sua fidanzata Marialaura | VIDEO

Il nostro Gaston Zama ci porta in un lungo e incredibile cammino in compagnia di Paolo Brosio e della sua fidanzata Marialaura De Vitis. Inizia da qui "Missione Medjugorje": un’esperienza in due mondi paralleli ma distanti anni luce l'uno dall'altro, un tentativo di dialogo tra la galassia di chi non ha fede e chi invece crede nell'esistenza di Dio, di Gesù e della Madonna

Gaston Zama ci accompagna in un cammino in due mondi paralleli ma distanti anni luce l’uno dall’altro. Un tentativo di dialogo tra la galassia di chi non ha fede e chi invece crede nell’esistenza di Dio, di Gesù e della Madonna: è la Missione Medjugorje.

I protagonisti sono Paolo Brosio e la sua fidanzata Marialaura De Vitis. Brosio, giornalista, scrittore e conduttore televisivo, nonché icona della tv anni ‘90 e della bella vita, si fece prendere la mano precipitando nel vizio più estremo: sesso, droga e alcol. Dipendenze che lo inghiottirono fin giù nell’abisso, poi però Dio gli tese la mano e Paolo si dimenticò della depravazione aprendosi alla devozione più assoluta, specie verso la Madonna di Medjugorje

Questo lungo e incredibile cammino ha avuto inizio da una telefonata. “In questo momento sono fidanzato con una ragazza che si chiama Maria… Diciamo che non crede molto, è scettica”, ci dice. Un particolare della sua Topolina - 41 anni di differenza - che non lo fa dormire la notte. “Le ho parlato di Medjugorje mille volte e mi piaceva portarla lì…”.

Iniziano così i nostri 1.000 chilometri attraverso tre stati. Dopo 5 ore, la prima tappa è al santuario mariano del Grisa che Paolo vuole mostrare a Marialaura in questo cammino verso la fede. “Non ci credo, c’è la messa ora…”, dice. Per lui è un segno inequivocabile. La seconda tappa del nostro pellegrinaggio è invece vicino a Spalato dove c’è una sorgente d’acqua che a dir di Paolo sarebbe miracolosa: “Tante malattie che la scienza non riesce a curare, qui invece ci sono stati miracoli...”, sostiene. 

“Stai attenta Maria a tutto quello che ti accadrà dopo questo viaggio, ne sono sicuro”, dice alla sua fidanzata. “Per me è una gioia portare Maria da Maria perché Medjugorje è la scintilla che ti fa innamorare di Dio”. Dopo 35 ore di traversata, eccoci. Paolo scoppia in un pianto liberatorio. Con lui andiamo sulla collina Podbrdo dove sarebbe apparsa la Madonna: “Qui sono nati i veggenti, tutti i giorni alle 17.40 appare loro ovunque si trovino”. Ora spera che la fede di Marialaura possa fare un balzo in avanti. Lo fa mostrandole la statua del Gesù risorto da cui si formano gocce come se fossero lacrime (“c’è gente che è guarita con queste”) e poi con un altro fenomeno “il profumo intenso di rose che si sente su questa collina”. Per alcuni questa essenza è sinonimo di santità e della presenza della Beata Vergine e quindi è associata alla vicinanza della Madonna. 

Ma le visioni di Topolino e Topolina sono divergenti anche a proposito dell’aborto. “La nascita di un essere umano è un progetto di Dio, se tu lo impedisci vai contro Dio”, dice lui. “Il corpo è nostro e siamo libere di fare le nostre scelte. Una donna può subire uno stupro e il feto è solo il risultato di questo trauma”, replica lei. Posizioni che gettano Paolo nello sconforto che ribadisce: “È Dio che dà la vita, non l’uomo”. “Ma è lo Stato che fa la legge. E lo Stato non è la Chiesa”, aggiunge lei. Paolo ci parla anche di eutanasia e famiglia naturale: “Dove un uomo e una donna fanno l’amore e nasce un figlio”. Ma anche in questo Marialaura ha un’altra visione: “Può anche essere una coppia omosessuale a casa mia oppure una donna con un gatto. Famiglia significa amore”. 

Durante il nostro cammino incontriamo Ivo, un caro amico di Paolo, che ha qualcosa da raccontare a Marialaura. Lui era una giovane promessa del basket. “Ma sono rimasto senza gamba per un tumore”, dice. In base a quello che dice lui, l’arto gli è stato amputato perché il male non si fermava: “Mi avevano dato pochi mesi di vita”. Ed è così che si affida a Vicka, una delle veggenti più carismatiche di Medjugorje. Ivo le chiede di parlare del suo caso alla Madonna durante una delle sue apparizioni delle 17.40. “La Madonna tramite Vicka mi ha fatto sapere che sono un suo figlio prediletto e che sarei completamente guarito”, sostiene Ivo. Per lui il tumore sarebbe guarito e addirittura scomparso. Ma sarebbe successo un altro fatto straordinario: “Mi ricordo che Vicka ha preso la mia mano e mi ha fatto toccare la testa della Madonna. Al contatto ho sentito come una piccola scossa”. C’è un altro aspetto del tutto incredibile: “Subito dopo ricevo la mia gamba”. 

Questo racconto fa sorgere in Marialaura una curiosità: “Non credo assolutamente a questa cosa, ma vorrei sapere se lui crede che pelle, ossa e muscolo possano crescere così?”, gli chiede. “So cosa vuol dire non credere, anch’io ero come te. A molte cose non credevo, ma pregherò per te finché Dio ti darà la fede”. Topolina conserva il suo scetticismo e Paolo spinge per rientrare a Milano. 

La nostra missione Medjugorje volge al termine ed è il momento di fare un bilancio con i suoi protagonisti. “Ho fatto piccole cose dopo il ritorno a casa, erano 5 anni che non andavo a trovare mio padre al cimitero e ci sono andata. Ammetto che ho aperto la porta a questa entità”, ci dice Marialaura. “E poi quando ero sola ho pregato davanti alla statua della Madonna. Sono piccoli cambiamenti che per me sono grandi”. Dopo questo viaggio Marialaura conserva comunque il suo scetticismo. Oltre alle questioni di fede, ce n’è un'altra che rimane irrisolta attorno alla collina dove apparirebbe la Madonna, un fatto accaduto quasi 6 anni fa. Il 2 agosto 2015 poco dopo un’apparizione a una veggente è scomparso da lì padre Luciano Ciciarelli. Da quel giorno non si è più saputo nulla.

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