>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Orsa trasferita in Germania dal Casteller. Gli animalisti: “È un'imboscata” | VIDEO

L’orsa Dj3 è stata trasferita in Germania dopo 10 anni che era rinchiusa al centro faunistico del Casteller. “È un'azione bellicosa nei confronti della politica di convivenza con gli orsi”, protesta l’Enpa. Con Nina Palmieri vi abbiamo raccontato la situazione degli orsi in Trentino e dei tre esemplari rinchiusi al Casteller

“Non abbiamo parole. Dovrebbe bastare guardare questi occhi terrorizzati, eppure non basta”. Con queste parole gli attivisti del Centro Sociale Bruno commentano il trasferimento dell’orsa Dj3 dal centro faunistico del Casteller (Trentino) al Parco alternativo per orsi e lupi in Germania, un’area di circa 10 ettari che ospita dal 2010 anche l’orsa Jurka.  

Vi abbiamo raccontato la storia dei tre orsi rinchiusi nel centro del Casteller nel servizio di Nina Palmieri che potete vedere qui sopra mostrandovi le immagini di alcuni attivisti che erano riusciti a entrare e che hanno denunciato le condizioni di reclusione degli animali. Come vi abbiamo raccontato, a settembre 2020 i carabinieri del Cites che erano entrati al Casteller avevano scritto: “Tutti gli orsi versano in una situazione psicofisica molto severa. Le condizioni di detenzione non garantiscono condizioni di benessere degli esemplari”.

Uno degli orsi “ha smesso di alimentarsi”, un altro “ripete costantemente dei movimenti in maniera ritmata”. L’amministrazione si era difesa dicendo che quelle condizioni fossero dovute al fatto che c’erano dei lavori. Ma dopo qualche settimana sono entrati anche gli attivisti e hanno documentato le condizioni degli animali. Su quelle condizioni siamo andati a chiedere delle spiegazioni all'assessore Giulia Zanotelli. "C'è un veterinario che li segue", ci ha detto. 

Tra i tre orsi del Casteller c’era anche Dj3, che, “colpevole” di aver catturato del bestiame e di aver disturbato i lavori di ampliamento delle piste da sci, viene presa nel 2011 e portata nel centro. “Viene catturata e condannata all’ergastolo”, ci ha detto l’ambientalista Marco Ianes. “Sono quasi 10 anni che è in quel recinto”. Fino, appunto, a qualche giorno fa, quando è stata portata nel “Parco alternativo per orsi e lupi” di Worbis. Oltre alla Provincia di Trento, a dare la notizia è stato il parco di destinazione che ha pubblicato sul suo profilo alcune foto del trasferimento.

Proteste sono arrivate dalle associazioni animaliste, che da mesi manifestano contro la reclusione degli orsi nel Casteller. "Uno scandalo, una decisione presa sulla pelle dell'orsa perseguitata, non colpevole, mai pericolosa per nessuno, reclusa per dieci anni e ora buttata fuori dal territorio italiano forse per liberare una cella”, ha commentato l'Ente nazionale protezione animali. La scelta appare all’Enpa come “un'azione bellicosa nei confronti della politica di convivenza con gli orsi, una dichiarazione di guerra alla politica di ascolto e di condivisione dei cittadini”.

L’Organizzazione internazionale protezione animali ha parlato di “un’imboscata”. “La Provincia autonoma di Trento ha agito in silenzio, senza il minimo confronto con le associazioni e le altre forze politiche contrarie a questa gestione dei plantigradi condotta a colpi di ordinanze di cattura e persino di abbattimento”, ha detto il presidente Massimo Comparotto. “Ricordiamo che il Progetto Life Ursus, voluto per ripopolare il Trentino di orsi, è un progetto europeo, finanziato con denaro pubblico, nato per la tutela degli animali e non per perseguitarli. I metodi per una serena convivenza tra grandi mammiferi e popolazione ci sono, ma la Provincia di Trento li ignora”. L’Oipa chiede inoltre che il posto lasciato libero dall’orsa appena trasferita non venga preso da altri esemplari.

“L’orso è un animale assolutamente pacifico, che cerca i tutti i modi di evitare di non venire a contatto con l’uomo, non a caso si dice ‘sei un orso’” ha spiegato a Nina Palmieri, Antonio, un veterinario che studia gli orsi da tantissimi anni. “Rispetto ai danni causati da questi orsi non c’è una proporzione con la pena che stanno subendo. Sono condannati all’ergastolo”, ha detto l’ambientalista Marco Ianes. 

Ultime News

Vedi tutte
Loading