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Anatomia di un pedofilo: si indaga su altri 4 casi per il 66enne smascherato da Le Iene | VIDEO

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Nuove ombre terribili sul caso del 66enne arrestato dopo che è stato smascherato da Le Iene con Alice Martinelli nel marzo scorso. I giudici non gli hanno concesso gli arresti domiciliari e spunterebbero altri casi di minorenni che sarebbero state contattate da lui

Resta in carcere il 66enne dipendente di un comune della provincia di Milano con accuse inquietanti: pornografia minorile, adescamento di minori e detenzione di materiale pedopornografico. Noi de Le Iene lo abbiamo smascherato nel marzo scorso con Alice Martinelli, nel servizio che vedete qui sopra, poi è stato arrestato. 

A distanza di 3 settimane i giudici del Riesame hanno negato la richiesta di concedergli gli arresti domiciliari. Per loro è concreto il rischio che possa ripetere quello di cui deve rispondere e quindi rimane in isolamento a San Vittore. E, mentre la difesa valuta il ricorso in Cassazione, emergerebbero dettagli che se confermati sarebbero ancora più agghiaccianti. In base a quanto riportano fonti giornalistiche, al 66enne che in passato ha avuto anche ruoli politici potrebbero contestare altri 4 casi simili con minorenni coinvolte.

Nel suo telefono sono state trovate oltre 1.700 immagini e oltre 250 video intimi di ragazzine. La procura gli contesta di aver tentato di adescare una 11enne e di aver ricevuto da una 16enne “alcune immagini e video che la ritraevano in pose erotizzate nonché nel compimento di atti di auto-masturbazione”. 

A svelare il caso siamo stati noi de Le Iene con la nostra Alice Martinelli. Nel servizio vi abbiamo mostrato come una bambina di appena 10 anni fosse stata adescata da un uomo adulto, dalla vita apparentemente normale. 

Intanto già a marzo il Comune del Milanese presso cui il 66enne era impiegato aveva annunciato di aver “interdetto dal servizio in via cautelare in attesa di definire il procedimento disciplinare in corso” il dipendente. In quell’occasione il sindaco aveva precisato che “l’amministrazione comunale era all’oscuro del contenuto dell’indagine e ha già assunto tutti i provvedimenti opportuni e necessari a tutelare i cittadini, l’ente e i servizi degli uffici”.

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