>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
News |

Premiati i 300 volontari che hanno allestito l'ospedale nella fiera di Bergamo | VIDEO

In neanche 10 giorni hanno contribuito ad allestire l’ospedale da campo nella fiera di Bergamo. Sono stati premiati i 300 volontari in prima linea nelle settimane più buie e difficili della pandemia. All’evento di ringraziamento c’era anche il nostro Ismaele La Vardera

Un miracolo che è giusto riconoscere a chi lo ha reso possibile nel momento peggiore vissuto dalla nostra comunità”. Così il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha definito l’impegno di tutti coloro che hanno lavorato all’allestimento dell’ospedale in fiera. E ieri alla serata di ringraziamento c’erano tutti: artigiani, alpini, personale della protezione civile e semplici volontari. C’eravamo anche noi con Ismaele La Vardera, che ha presentato l’evento che ha saputo unire i festeggiamenti per i 75 anni di Confartigianato al grazie di tutta la città alla generosità dei bergamaschi. 

Alcuni dei protagonisti di questa serata sono intervenuti nelle nostre dirette social a margine dell’evento. “La prima sera eravamo in dodici ad allestire l’ospedale, invece il giorno dopo si contavano qua 360 persone”, racconta uno di loro al nostro Ismaele La Vardera. Complessivamente sono arrivati 1.700 volontari in quei 10 giorni di lavoro in uno dei periodi della pandemia più bui e difficili sia per l’Italia che per la città di Bergamo. 

“Oggi per noi rappresenta la ripresa e tanta commozione per aver buttato il cuore oltre l’ostacolo. L’unione delle forze più positive ha contribuito a fronteggiare il nemico: l’ospedale non c’è più, ma rimane nei nostri cuori la consapevolezza di aver salvato tante vite”, ci hanno raccontato. 

Noi li abbiamo seguiti fin dalla prime ore nel servizio di Ismaele La Vardera che potete vedere in testa a questo articolo. Alla serata di ieri riconosciamo anche chi ha ha dipinto la croce per la camera mortuaria: “È stata dura, non me la sentivo di farlo perché era come sapere che ci sarebbero stati i defunti”, solo questo volontario che di mestiere fa l’imbianchino ha dedicato 15 giorni al montaggio dell’ospedale senza mai tornare a casa. Presto qui arriverà una targa donata dall’ospedale Papa Giovanni XXIII per ricordare “quello che è stato un cantiere della vita e della salute per non dimenticare quanto sacrificio, amore e dolore sono passati da questo posto”, ha detto il direttore generale Maria Beatrice Stasi.

Ultime News

Vedi tutte
Loading