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Prostituzione minorile a Palermo: “Lui è venuto alle spalle e diceva 'statti ferma'” | VIDEO

Veronica Ruggeri ripercorre l’inchiesta su un giro di prostituzione minorile a Palermo. Le testimonianze di alcune giovani modelle hanno portato all’arresto di due famosi manager: Francesco Pampa e Max Vicari della Vanity Models

È il 29 ottobre 2019, una ragazza è seduta negli uffici della squadra mobile di Palermo: “Lui mi ha detto di provare un costume rosso, poi si è avvicinato. Dicevo ‘ma cosa stai facendo’, io avevo solo 15 anni. Lui mi ha infilato la mano sotto il costume e ha iniziato a toccarmi”. È il racconto tratto dai verbali di un’inchiesta su un giro di prostituzione minorile a Palermo. “Lui aveva detto che se lo facevo con lui mi dava dei soldi, di solito erano 50 euro”. Le ragazze coinvolte sono tutte modelle giovanissime, alcune ancora al liceo.

Le loro parole hanno portato all’arresto di due famosi manager: Francesco Pampa e Max Vicari della Vanity Models. Proprio in questi giorni si è diffusa la notizia che per i due manager, Pampa e Vicari, a breve inizierà il processo. “Io ho da poco 18 anni. Ero nella Vanity Models da quando ne ho 13”. Giulia, che non fa più parte di quell'agenzia, racconta alla Iena la sua esperienza alla Vanity Models. Lei sostiene di non aver mai visto niente di strano. “Nessuno ha mai allungato le mani con me”, racconta alla Iena. Ma altre ragazza hanno raccontato cose molto gravi. 

“Ricordo che lui è venuto alle spalle e diceva 'statti ferma'”, si legge nel verbale di una ragazza. “Mi sussurrava all’orecchio, lui spegneva le telecamere o metteva un foglio davanti. Ha iniziato a toccarmi là, io dicevo ‘Fra, non voglio’ lui diceva ‘tranquilla, non sto facendo niente’”. La stessa cosa sarebbe avvenuta anche con una seconda ragazza. Le giovani hanno raccontato che anche Vicari le avrebbe ricattate per avere rapporti sessuali: “Max mi ha detto ‘se vuoi lavorare qui devi venire una volta a settimana a letto con me e con Francesco'”.  

Ma secondo le modelle i due uomini non avrebbero usato le ragazzine solo per piacere personale. “A loro in realtà non interessava nulla di venire a letto con noi ma gli interessava solo per iniziarci ad andare a letto con altre persone”, si legge nel verbale di una ragazza. Insomma, sempre stando ai racconti delle ragazze, per farle diventare delle baby squillo. Veronica Ruggeri ha provato a parlare con alcune modelle della Vanity e con alcune delle mamme. “Queste ragazze avevano sempre soldi, avevano sempre borse, cioè come fai a non vedere…”, le ha raccontato una mamma.  

Solo una delle modelle della Vanity si è fermata a parlare con la nostra Iena e ha ammesso tutto: purtroppo a 15 anni, mentre lavorava nell’agenzia, anche lei avrebbe iniziato a prostituirsi. “Quanti anni avevano questi uomini?” chiede la Iena. “Erano grandi” e racconta che i soldi sarebbero passati sempre dalle mani di Pampa.   

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