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Regno Unito: addio restrizioni dal 19 luglio nonostante la variante Delta | VIDEO

Tra due settimane saranno rimosse tutte le restrizioni per il coronavirus nel Regno Unito: stop alle mascherine nei negozi e sui mezzi pubblici, niente distanziamento sociale. Nonostante i contagi stiano nuovamente aumentando, per adesso gli ospedali rimangono vuoti: per il governo il merito è della campagna vaccinale

Restaurare le libertà del popolo”. Il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson, ha motivato così l’intenzione del governo di abbandonare tutte le restrizioni per il contenimento della pandemia di coronavirus. Dal 19 luglio dunque il Regno Unito tornerà in tutto e per tutto alla vita di prima.

Non sarà più obbligatorio indossare la mascherina nei negozi e sui mezzi pubblici e il distanziamento sociale non sarà più richiesto: pub, ristoranti, eventi all’aperto non avranno più limiti di posti. E infine non sarà più raccomandato di lavorare da casa, lasciando alle aziende la scelta se continuare con lo smart working o richiamare i lavoratori negli uffici.

Boris Johnson ha annunciato che il merito della fine delle restrizioni è della campagna vaccinale, proceduta spedita negli ultimi mesi: quasi il 68% della popolazione ha ricevuto almeno una dose e oltre la metà dei britannici ha completato il ciclo vaccinale. 

Numeri che fanno del Regno Unito il grande paese a essere più avanti con i vaccini in Europa. In confronto l’Italia - dove comunque l’immunizzazione della popolazione sta procedendo con successo - ha somministrato la prima dose al 57,6% della popolazione, mentre circa un italiano su tre ha completato il ciclo vaccinale.

Nemmeno l’esplosione della variante Delta sembra aver dissuaso Johnson dal cancellare le restrizioni, appuntamento originariamente previsto a giugno e poi rimandato. Solo ieri sono stati quasi 24mila i nuovi casi registrati nel Paese, che è ormai entrato in una quarta ondata pandemica. A far ben sperare sul successo dei vaccini sono però i dati su ospedalizzazioni e decessi: nonostante il boom dei contagi, per adesso i ricoveri non stanno aumentando esponenzialmente e il numero delle vittime rimane sostanzialmente stabile.

Dovremo convivere con il virus come se fosse un’influenza”, ha dichiarato nei giorni scorsi il premier Johnson. Se davvero il coronavirus si stia trasformando in una semplice influenza, sarà la scienza a dirlo. Quel che è certo è che ormai è quasi un anno e mezzo che l’intero pianeta sta faticosamente cercando un modo di convivere con questa pandemia.

Noi de Le Iene abbiamo cercato di raccontarvi la pandemia in molti servizi che potete rivedere cliccando qui. A come il coronavirus ha cambiato le nostre vite abbiamo dedicato anche uno Speciale, con Gaetano Pecoraro, che potete rivedere in testa a questo articolo. Sperando davvero che presto si possa tutti tirare un grande sospiro di sollievo.

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