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La ristoratrice simbolo della crisi da pandemia non pagava i dipendenti? | VIDEO

Chiara Dalmazio è la ristoratrice che nei giorni scorsi si è inginocchiata a Roma durante una manifestazione di protesta. La sua immagine è diventata un simbolo, tanto che è iniziata una raccolta fondi per aiutarla a ripartire. Ma c’è chi sostiene che la sua crisi imprenditoriale non sia dovuta al Covid

Chiara Dalmazio è la ristoratrice che nei giorni scorsi si è inginocchiata a Roma durante una manifestazione di protesta. La sua immagine è diventata un simbolo. “Non ho soldi per andare a comprare la spesa!”, dice in un video. “Io avevo due ristoranti e bar chiusi tutti e due in nove mesi”, dice nel video. “A Empoli e uno a Cerreto Guidi”. La sua immagine è diventata un simbolo, tanto che è iniziata una raccolta fondi per aiutarla a ripartire.

Ma qualcuno su Facebook ha messo in dubbio che la crisi imprenditoriale di Chiara sia dovuta al Covid. “Il bar a Cerreto è chiuso da quasi due anni e non per il Covid”, si legge in un commento. “E il bar delle piscine gli è stato tolto perché non pagava l’affitto”. Così Alice Martinelli è andata a Cerreto Guidi (Firenze), dove Chiara ha avuto uno dei due bar di cui parla nel famoso video. Ma gli abitanti ci dicono che il bar è chiuso da due anni e quindi da prima del Covid.

Della ristoratrice si ricordano tutti. “Ho visto tante persone che ci lavoravano piangere, purtroppo”, racconta una donna alla Iena. E molti dubitano che il Covid sia la causa della sua crisi imprenditoriale: “Lei da qualsiasi posto è venuta via, è venuta via perché ha fatto una buca. Ma non c’era il Covid”, dice un’altra. “Non pagava l’affitto, i fornitori, non pagava nessuno”, conclude. E a raccontarlo non sono solo gli abitanti, ma anche i suoi ex dipendenti, come Elisa, che racconta di aspettare 5mila euro da ben due anni. “Ancora non si è visto niente”, dice alla Iena.

Per quanto riguarda il bar di Empoli, sembra che Chiara non abbia pagato l’affitto.  E non solo. “Io devo riscuotere ancora 1.500 euro più o meno”, ci racconta una ragazza che avrebbe lavorato lì.

Non neghiamo che questa imprenditrice possa aver avuto dei problemi per il Covid, ma ci chiediamo: è giusto che una ristoratrice che non avrebbe pagato affitto e dipendenti, sia diventata, se quanto ci raccontano viene confermato, il simbolo di ristoratori onesti che sono realmente in ginocchio per colpa della pandemia?

“Purtroppo lo Stato ci ha abbandonato, ci ha fatto chiudere le nostre attività che noi avevamo messo su con tanto sacrificio”, dice Chiara Dalmazio alla Iena. Gli raccontiamo quello che ci hanno detto alcuni suoi ex dipendenti, che dicono di non essere stati pagati prima del Covid. “Non è vero niente!”, risponde la donna. Così chiamiamo una di loro. “Ti ho scritto per darteli, non mi hai risposto”, dice la donna alla ex dipendente, che invece sostiene di averle scritto un sacco di volte. 

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