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Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: Pd chiede alla ministra Cartabia di riferire in Aula | VIDEO

Il gruppo parlamentare del Partito Democratico ha chiesto che la ministra della Giustizia Marta Cartabia riferisca in Parlamento sul presunto pestaggio ai danni dei detenuti che sarebbe avvenuto il 6 aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Lei parla di "un tradimento della Costituzione". Intanto il ministero ha sospeso i 52 funzionari e agenti destinatari di misure cautelari. Solidarietà alla polizia penitenziaria è stata invece espressa da Matteo Salvini e Giorgia Meloni

Dalla cronaca alla politica: le notizie sul presunto pestaggio che sarebbe avvenuto il 6 aprile 2020, in pieno lockdown, nel carcere di Santa Maria Capua Vetere hanno infiammato le forze politiche italiane. In particolare il Partito Democratico, che ha richiesto alla ministra della Giustizia di riferire in Parlamento su quanto sarebbe accaduto in quel giorno.

“Siamo profondamente indignati per le notizie che stanno emergendo sulle violenze degli agenti della polizia penitenziaria perpetrate nei confronti dei detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere”, ha dichiarato il vicepresidente dei deputati Dem, Piero De Luca. “Sono inaccettabili e vergognose in un Paese civile. Come rilevato in Aula dal collega Emanuele Fiano, il gruppo Pd chiede che la ministra Cartabia riferisca in Parlamento su quanto accaduto”.

La ministra della Giustizia Marta Cartabia in serata ha parlato di "un'offesa e un oltraggio alla dignità della persona dei detenuti e anche a quella divisa che ogni donna e ogni uomo della Polizia Penitenziaria deve portare con onore, per il difficile, fondamentale e delicato compito che è chiamato a svolgere". La ministra ha parlato di un "un tradimento della Costituzione".

Il ministero stesso, in giornata, ha annunciato di aver sospeso i 52 indagati destinatari di misure cautelari: “Il Dap sta valutando ulteriori provvedimenti anche nei confronti di altri indagati, non destinatari di iniziative cautelari, e ha disposto altresì un'ispezione straordinaria nell'Istituto del casertano, confidando nel pronto nulla osta dell'Autorità Giudiziaria”, hanno fatto sapere da via Arenula. Lo riporta l'Ansa.

Intanto ha fatto rapidamente il giro del web il video esclusivo pubblicato dal quotidiano Domani, in cui si vedrebbero le presunte violenze perpetrate dagli agenti nei confronti dei detenuti a Santa Maria Capua Vetere. La presidente dei senatori del Pd ha scritto su Twitter che “Le immagini delle violenze sono gravi e infangano il prezioso lavoro di migliaia di agenti”. Ancora più duro il segretario del Partito Democratico ed ex premier, Enrico Letta: “Abusi così intollerabili non possono avere cittadinanza nel nostro Paese. A maggior ragione gravi perché ascrivibili a chi deve servire lo Stato con lealtà e onore”, ha dichiarato a Domani.

L’ex ministro dell’Interno e leader della Lega, Matteo Salvini, ha invece espresso la sua solidarietà nei confronti delle forze dell’ordine: “Chi sbaglia paga soprattutto se indossa una divisa però non si possono coinvolgere tutti i 40mila donne e uomini di polizia penitenziaria e non si possono sbattere in prima pagina con nomi e cognomi”, ha dichiarato. E anche Giorgia Meloni aveva espresso nei giorni scorsi la solidarietà sua e di Fratelli d’Italia alla polizia penitenziaria: “Abbiamo piena fiducia nella Polizia penitenziaria, negli agenti e nei funzionari del Dap intervenuti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere per reprimere la gravissima rivolta organizzata dai detenuti durante il lockdown”, ha dichiarato.

I sindacati continuano intanto a fare scudo in difesa della penitenziaria: stamani, davanti al carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, dove sono detenuti otto agenti, il segretario generale del sindacato degli agenti della penitenziaria Spp, Aldo di Giacomo, ha tenuto una conferenza stampa nella quale si è detto "certo" che "il 6 aprile 2020 non vi fu alcun uso sproporzionato della forza, e che il tribunale del riesame ristabilirà la verità".

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