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Il sottosegretario Sileri ha violato la legge come medico? La Regione Lazio si prende un'altra settimana per rispondere | VIDEO

L’assessore alla Sanità D’Amato interviene in Consiglio regionale per rispondere all’interrogazione del consigliere Aurigemma sul caso sollevato dal servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti. E promette “entro una settimana” una risposta alla nostra domanda, a quasi dieci giorni dal servizio e su atti che però ha in mano già da due anni fa: il sottosegretario alla Salute Sileri ha violato la legge, da medico dipendente del servizio pubblico, lavorando anche in una clinica convenzionata con la Regione? E non è l’unico nuovo sviluppo del caso

L’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, si prende un’altra settimana di tempo sul caso sollevato dal nostro servizio “Il sottosegretario Sileri ha violato la legge?”. D’Amato ha promesso una risposta “entro una settimana”, a quasi dieci giorni dal nostro servizio e su atti che ha in mano già da due anni. Lo ha fatto intervenendo oggi in Consiglio regionale per rispondere all’interrogazione presentata dal consigliere Antonello Aurigemma (Fdi), che chiede chiarimenti su una delle due domande che abbiamo sollevato nel servizio che vedete qui sopra. “Siamo nella fase ‘previo approfondimento della vicenda’”, ha detto D’Amato, per quanto riguarda questa “nuova istruttoria datata 18 maggio e che deve tenere conto delle novità emerse”.

Con Filippo Roma e Marco Occhipinti ci siamo chiesti in onda l’11 maggio scorso, con video, audio e testimonianze esclusive se il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha violato la legge, da medico dipendente del servizio pubblico, lavorando anche in una clinica convenzionata con la Regione. Ci siamo chiesti anche se c'è un possibile conflitto di interessi per il lavoro della moglie di Sileri in una ditta che fornisce prodotti medicali agli ospedali pubblici? L'Agcm a giugno 2020 ha detto di no, ma noi vi abbiamo presentato novità clamorose.

L’interrogazione di Aurigemma e la risposta di D’Amato invece si concentrano sulla prima questione da noi sollevata due martedì fa. Intanto la procura ha chiesto l’archiviazione per la denuncia di Sileri proprio contro Aurigemma per le accuse che aveva rivolto contro di lui in due precedenti interrogazioni perché assunte “in forma ufficiale e nell’esercizio delle proprie funzioni di consigliere regionale”.

"Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, aveva presentato una denuncia nei miei confronti accusandomi di diffamazione, poiché avevo presentato due interrogazioni in Consiglio regionale per avere chiarimenti su una sua presunta incompatibilità per la sua attività professionale presso la struttura privata accreditata Nuova Villa Claudia”, ha commentato Aurigemma. “Resta l'amarezza per l'atteggiamento del sottosegretario Sileri che evidentemente cerca di sfuggire dalla ricerca della verità con maldestri tentativi giudiziari. Da un esponente del governo non ci saremmo aspettati un comportamento del genere".

IL NOSTRO SERVIZIO
La questione della possibile incompatibilità professionale di Sileri, nel caso vietata per legge, riguarda la sua posizione di medico dipendente pubblico del Policlinico Tor Vergata e l’attività professionale che avrebbe svolto nella struttura privata Nuova Villa Claudia convenzionata con la Regione Lazio. In aspettativa da quando è stato eletto senatore per il Movimento 5 Stelle nel 2018, il sottosegretario ha detto a Filippo Roma che il suo rapporto con la clinica sarebbe stato solo di “insegnamento per la scuola di specializzazione di Tor Vergata”, con una convenzione tra l’Università e la clinica.

Una versione che sembra contraddetta da un audio esclusivo che potete sentire nel servizio qui sopra. Si tratta di un cosiddetto redazionale a carattere promozionale trasmesso sulla radio romana Radio Sei, che pubblicizzava Nuova Villa Claudia. “Lei è lì perciò per un appuntamento, per un controllo”, gli chiede il giornalista Guido De Angelis. “Sì, sì, io sono qui, certo, sì”, risponde Sileri, confermando la sua presenza all’interno della struttura. “Allora, Nuova Villa Claudia si trova in via Flaminia Nuova 280”, prosegue De Angelis. “Per un appuntamento anche con il professor Pierpaolo Sileri io do il telefono 06…”.

In un altro audio esclusivo la segreteria della clinica indica i prezzi praticati da Sileri quando svolgeva la sua attività professionale in quella struttura: “200 euro la prima visita e 150 euro la visita di controllo”. Anche il proprietario della struttura, Gianluigi Rizzo, ci conferma quanto aveva già scritto alla Asl: “Il professor Pierpaolo Sileri ha svolto presso questa casa di cura Nuova Villa Claudia la propria attività professionale consistente in prestazioni di chirurgia generale, l’attività è stata effettuata in regime di prestazione occasionale”.

Sileri ci diceva invece: “Si trattava di insegnamento e tutoraggio. L’unica cosa che io ho fatto lì è stata la parte di endoscopia e di chirurgia endoscopica per un totale, se non ricordo male, di 54 procedure fra insegnamento, tutoraggio e quant’altro e a questo ci fu anche un’interrogazione che fu fatta alla Regione Lazio alla quale ha risposto l’assessore D’Amato e, diciamo, ha stabilito perfettamente che non vi era nessun conflitto”, aggiungendo anche di “aver lasciato”. Sono gli stessi argomenti con cui D’Amato aveva escluso in precedenza la sua incompatibilità, rispondendo sempre alle interrogazioni del consigliere Aurigemma. Aurigemma, intervistato da Filippo Roma, ribadisce che secondo lui quelle di Sileri a Nuova Villa Claudia sarebbero state prestazioni professionali a pagamento. 

Abbiamo chiesto un parere al giudice Pasquale Landi, ex Consigliere di Stato: “Un medico dipendente di un ospedale pubblico collocato in regime di extramoenia può svolgere attività professionale presso una clinica privata convenzionata con la Regione?”. “No, assolutamente no”, ci ha risposto. “Nel momento in cui la struttura è convenzionata l’attività extramoenia non può essere svolta”. Roma: “Ok. E se in quel momento si trova in aspettativa perché eletto parlamentare?”. Landi: “Nel momento in cui la struttura è convenzionata l’incompatibilità deriva non solo dal suo status originale di medico dipendente di una struttura pubblica ma l’incompatibilità viene confermata anche dalla legislazione che impedisce di sommare l’indennità a quella propria del senatore e del deputato, derivante da enti che sono convenzionati con lo Stato, le Regioni, le Province e i Comuni. L’aspettativa è fatta per consentire al parlamentare di dedicarsi alla sua attività di soggetto che ha un mandato politico parlamentare, non per fargli fare delle cose che altrimenti non potrebbe fare”. 

Sileri ci ha prima diffidato e poi addirittura ci ha inviato una richiesta di risarcimento danni, ancor prima che andasse in onda il servizio. Le due mosse del sottosegretario però non ci hanno intimidito e ripetiamo ancora la nostra domanda. Visto che fino al 2018 Sileri era un medico dipendente di un ospedale pubblico, il Policlinico Tor Vergata e risulta che lavorasse anche per una clinica privata convenzionata con la Regione. Ha violato così l’incompatibilità prevista dalla legge? Attendiamo una risposta dalla Regione Lazio. “Entro una settimana” promette l’assessore D’Amato. Speriamo.

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