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Denuncia uno stupro, le parole atroci del padre: “Era ubriaca, quelli sono bravi ragazzi”

Parole atroci da parte del padre di una 18enne che ha denunciato di essere stata violentata, dopo essere finita in una trappola crudele a Campobello di Mazara (Trapani), da quattro ragazzi che credeva amici e che sono appena finiti agli arresti

Mia figlia vi ha raccontato dei fatti non veri, era ubriaca e quindi non era in grado di capire ciò che stava accadendo”. I quattro arrestati per lo stupro di sua figlia? “Sono bravi ragazzi”.

Lasciano senza parole, ed è un eufemismo, le parole dette ai carabinieri di Campobello di Mazara (Trapani), dal padre della diciottenne che aveva denunciato di essere stata violentata da quattro ragazzi, che considerava amici e che sono stati arrestati ieri, 29 aprile (due sono in carcere, due ai domiciliari) con l'accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata.

Le parole, le “giustificazioni” dei presunti stupratori da parte del padre di chi avrebbe subito un’atroce violenza sessuale sembrano davvero allucinanti al di là dell’esito giudiziario della vicenda. Noi non possiamo far altro che gridare tutti insieme il nostro “No” e continuare le nostre battaglie contro qualsiasi forma di abuso sessuale, riproponendovi anche qui sopra il servizio della nostra Nadia su Anna Maria, violentata dal branco e ripudiata dal suo paese perché aveva denunciato e fatto arrestare gli aggressori.

I quattro di Campobello di Mazara avrebbero attirato la ragazza in una trappola con il finto invito a una festa. L’avrebbero portata in una casa di campagna, dove non c’era nessuno. Il gruppo inizia a bere e ascolta musica. La 18enne dopo un po’ capisce che non sta arrivando nessun altro e chiede di essere riaccompagnata a casa. Inizia presto l’orrore. Con la violenza di gruppo.

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