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Tartarughe marine e non solo: la minaccia dell'inquinamento da plastica negli oceani | VIDEO

Uno studio condotto da due università inglesi e australiane ha campionato la quantità di plastica presente nello stomaco delle tartarughe, riscontrando dati allarmanti. E non è l’unica specie messa a rischio dall’inquinamento da plastica degli oceani: un tema che noi de Le Iene abbiamo affrontato con il nostro Gaston Zama

L’enorme inquinamento da plastica presente negli oceani di tutto il mondo sta mettendo a grave repentaglio moltissime specie, e tra queste ci sono le tartarughe marine. Uno studio, condotto dall’Università di Exeter nel Regno Unito e dall’Università di Murdoch in Australia, ha campionato la quantità di plastica presente negli stomaci di diverse specie di tartarughe lungo la costa orientale dell’Oceano Pacifico e quella occidentale australiana dell’Oceano Indiano.

I risultati sono sconfortanti: la percentuale di tartarughe che avevano ingerito plastica è altissima. Sulla costa pacifica l’86% delle caretta caretta, l’83% di tartarughe verdi, l’80% delle dorso piatto e il 29% di bastarde olivacee presentavano frammenti di plastiche nel sistema digerente. Le cifre sono invece risultate inferiori nei campionamenti svolti nell’oceano Indiano.

Dati pericolosi, perché l’ingestione di plastica può portare alla mortalità per lacerazione, ostruzione o perforazione del tratto gastrointestinale. La plastica nelle tartarughe del Pacifico era per lo più composta da frammenti duri, che potevano provenire da una vasta gamma di prodotti utilizzati dagli esseri umani, mentre la plastica dell’oceano Indiano era per lo più composta da fibre, forse provenienti da corde o reti da pesca.

“Le giovani tartarughe marine generalmente non hanno una dieta specializzata”, ha detto la dottoressa Emily Duncan, del centro per l'ecologia e la conservazione del Penryn Campus di Exeter, citata dall’Agi. “Mangiano qualsiasi cosa e il nostro studio suggerisce che questo include la plastica”.

Purtroppo però a essere in pericolo non sono soltanto le tartarughe marine: si stima infatti che più di 700 specie abbiano avuto interazioni con la plastica che inquina gli oceani. La plastica ora costituisce l'80% di tutti i detriti marini e può essere trovata ovunque, dalle acque superficiali ai sedimenti di acque profonde.

Un tema, quello dell’inquinamento da plastica degli oceani, di cui noi de Le Iene vi abbiamo parlato con il nostro Gaston Zama: ha raccolto immagini da tutto il mondo e realizzato un documentario per sensibilizzare tutti noi sulla gravissima emergenza plastica. Dall’India a Santo Domingo fino alle Filippine, migliaia di detriti di plastica si accumulano sulle spiagge portati dalle onde. Potete rivedere il servizio di Gaston Zama nel video in testa a questo articolo.

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