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Errori al test di medicina, la ministra Messa: “Annulleremo le domande sbagliate” | VIDEO

Tre domande del test di Medicina ritenute per errate erano finite sotto alla lente di studenti, Codacons e Movimento 5 Stelle. Dopo l'interrogazione del deputato grillino Manuel Tuzi, la ministra dell’università Maria Cristina Messa anticipa l'esclusione dalla graduatoria finale di quelle sotto verifica. Con Fabio Agnello vi abbiamo parlato invece delle ricerche sospette su Google proprio durante il test del 2018 

"Devo riuscire a fare le graduatorie tenendo conto degli errori, annullando le domande sbagliate o comunque quelle che sono sotto verifica". La ministra dell’università Maria Cristina Messa conferma così che alcuni quesiti del test di Medicina meritano un ulteriore approfondimento. Da qualche ora erano finiti sotto alla lente di studenti, Codacons e anche del Movimento 5 Stelle che ha presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere approfondimenti. 

Questa volta non c’entrano trucchi e stratagemmi per copiare, ma le contestazioni che sollevano dubbi su alcune domande. Venerdì scorso oltre 76mila partecipanti si sono sottoposti al test per accedere ai 14mila posti della facoltà di Medicina e chirurgia e ai 1.200 di Odontoiatria e protesi dentaria. Quello che però non convince pienamente alcuni di loro sono alcune domande contenute nell’esame. In particolare la 2, un quesito di logica, la 21, un quesito di chimica la cui risposta è ritenuta non corretta, e la 23 che sarebbe stata formulata in maniera ambigua. Ma potrebbero essere anche di più.

Al passaparola tra studenti hanno risposto anche il Codacons e il Movimento 5 stelle. Il primo ha annunciato un ricorso al Tar del Lazio per irregolarità e violazioni delle disposizioni mentre il secondo ha presentato un’interrogazione parlamentare. Manuel Tuzi, deputato M5S della commissione Cultura, ha chiesto alla ministra Cristina Messa di “far luce sulla presunta presenza di quesiti errati e di risposte non abbinate correttamente”. Secondo il deputato ci sarebbe il rischio che “gli studenti vedrebbero alterato il punteggio finale”. Dal ministero fanno sapere che sono in corso le verifiche ed eventuali segnalazioni si potranno presentare entro domani. Poi dal 17 settembre i candidati potranno conoscere riservatamente il punteggio ottenuto e una settimana più tardi potranno prendere visione del loro elaborato. Per la graduatoria pubblica invece si dovrà attendere fine mese. Nel frattempo i dubbi sollevati dovrebbero essere chiariti. Non è la prima volta che per errori nella formulazione delle domande o delle risposte si deve rivedere il punteggio complessivo dei test o addirittura rifarlo come nel 2014.

Anche noi de Le Iene con Fabio Agnello ci siamo invece interessati di un caso alquanto singolare: nel 2018 durante le ore del test sono schizzate su Google le ricerche di alcune parole contenute nell’esame. Una coincidenza? Difficile crederlo anche perché abbiamo scoperto diversi trucchi e stratagemmi per copiare partendo dalla testimonianza di chi era in aula.
 

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