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Stasera tornano Le Iene (con Madame)!

Quinta nuova conduttrice: Madame, in studio con Nicola Savino e la Gialappa's Band stasera in prima serata su Italia1. Tra i tanti servizi della puntata: il caso dell’assessore che ha ucciso a Voghera il marocchino Youns El Boussettaoui con un colpo di pistola, della moglie di un boss che l’ha denunciato e non ha ancora protezione, di un test di paternità che sarebbe stato falsificato e l'esperimento sui filtri nelle foto di Instagram e dei social in genere

Tocca a Madame: è lei la quinta nuova conduttrice, in studio con Nicola Savino e la Gialappa’s Band, della puntata in onda stasera in prima serata su Italia 1. “Sono molto felice e grata per questa nuova opportunità che mi vede condurre un programma culto della tv italiana”, commenta Madame. “Spero di riuscire a far divertire e riflettere, come una vera Iena, durante la conduzione di questa puntata speciale.”

Tra i tanti servizi, Gaetano Pecoraro si occupa del “caso Voghera” e della morte del marocchino Youns El Boussettaoui, ucciso dall’ex assessore alla Sicurezza Massimo Adriatici che gli ha sparato con la sua pistola il 20 luglio scorso durante una colluttazione in piazza Meardi, vicino al centro della città.

Roberta Rei raccoglie poi lo sfogo di Lena (il nome è di fantasia), ex compagna del camorrista napoletano Carmine Amoruso, arrestato quest’estate proprio grazie al coraggio della donna che l’ha denunciato e che oggi dice di essere stata abbandonata dalla Stato senza protezione. Lena si sente minacciata e teme una vendetta: “Sono una mamma in preda alla disperazione che è stata lasciata in pasto ai camorristi, insieme ai miei figli”. Racconta la vita con il padre dei due figli fatta di cosche, droga, armi ed estorsioni. Ricorda quando Amoruso ha scelto di collaborare con la giustizia e il periodo vissuto sotto protezione prima del suo successivo ritorno alla “vecchia vita” tentando di costruire un suo clan: “In casa vedevo tutto: le armi, i traffici di droga, ero al corrente delle estorsioni. Non avevo più il permesso di uscire, non rimanevo mai da sola in casa e quasi tutti i giorni mi diceva ‘Io ti atterro, la gente come te la faccio scomparire’. Penso abbia tentato di uccidermi. Sapevo che al di là di me sarebbe presto scattata una guerra di camorra. Con la scusa di comprare le sigarette sono uscita di casa e sono andata dai carabinieri che con una prima perquisizione hanno trovato i fucili”. 

Luigi Pelazza racconta la storia un uomo che dopo due anni ha scoperto con un test del Dna di non essere il padre di quello che credeva suo figlio. La sua ex compagna avrebbe anche falsificato in un primo tempo l’esame, una storia che rischia di avere anche risvolti processuali. L’Appello ha confermato intanto la sentenza del 2019 che stabilisce che il bambino non è figlio dell’imprenditore.

Prendendo spunto da una nuova legge norvegese che obbliga chiunque pubblichi una foto a dichiarare se quello scatto è stato ritoccato (dalle riviste di moda ai cartelloni pubblicitari, dai social network a Instagram), Nicolò De Devitiis fa infine un esperimento. La Iena chiede ad alcuni dei principali influencer italiani, tra cui Giulia Salemi e Taylor Mega, cosa ne pensano e se sono disposti a pubblicare sui loro social almeno una foto senza filtri.

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