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Fiale a parenti e amici o buttate via: la nostra proposta nel nuovo piano vaccini | VIDEO

Vaccini buttati o somministrati a parenti, amici, amici degli amici perché a fine turno avanzano e risultano inutilizzabili. Il caso scoperto con il servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti parte da Firenze. Già solo la notizia del nostro blitz ha portato all’apertura di un’inchiesta della magistratura, all’intervento dell’Asl e a un blitz dei Nas. Noi abbiamo anche lanciato la nostra proposta anti sprechi di una lista di attesa. E ora ritroviamo le “liste di riserva” anche nel piano vaccinale del nuovo commissario Figliuolo

Dosi di vaccini buttate via a fine turno o somministrate a parenti, amici, amici degli amici perché a fine turno avanzano e, ore dopo essere state aperte, risultano inutilizzabili. Il caso appena scoperto con il servizio di Filippo Roma e Marco Occhipinti che trovate qui sopra parte da Firenze e ha fatto molto rumore. Anche perché le dosi scarseggiano per chi è a più a rischio e l’Italia è di nuovo in emergenza Covid. Noi, per risolvere questo problema, abbiamo lanciato venerdì in onda a Regione Toscana e ministro Speranza la nostra proposta di creare lista di attesa. E ora ritroviamo le “liste di riserva” anche nel nuovo piano vaccinale presentato ieri, sabato, dal commissario Figliulo. Intanto, già solo la notizia del nostro blitz ha portato all’apertura di un’inchiesta della magistratura, all’intervento dell’Asl e a un clamoroso blitz dei Nas.

IL CASO MANDELA FORUM
Ma andiamo con ordine. Nel nostro servizio vi raccontiamo, con testimonianze, denunce e qualcuno “pizzicato sul fatto” cose succederebbe al Mandela Forum di Firenze, il centro vaccinale più importante della Toscana. Tra le testimonianze, la prima è di Francesco Torselli, consigliere Regionale Fdi: “Alcuni volontari mi hanno contattato per raccontarmi che al Mandela Forum ogni giorno, siccome all’orario di chiusura avanzano diversi vaccini già preparati nelle siringhe che non possono essere ricongelati, succede che gli operatori che stanno all’interno a somministrarli chiamano gli amici, i parenti, altri volontari di altre associazioni e vengono portati dopo l’orario di chiusura del Mandela all’interno e ricevono il vaccino. Il dramma è un altro, che quando sono finiti gli amici degli amici, i vaccini che avanzano vengono buttati via!”.

Il consigliere regionale Torselli entra poi nel centro: “Sono un consigliere regionale, sono venuto a vedere come funziona tutto”, dice Torselli. “Se vuole la vacciniamo”, replica un medico, “se mi vaccina guardi qualsiasi scelga lei la marca, il modello”, prosegue Torselli. Poi mette le cose in chiaro: “No, no, ma lei è matto, domani vado in copertina sul Fatto Quotidiano!”. “No, non va in copertina perché purtroppo stanno avanzando, quindi se vuole vaccinarsi, io lo vaccino volentieri”, è la risposta. Torselli rifiuta: “Non lo posso fare per un’etica, cioè vengo qui come consigliere regionale sarebbe orribile”. Il medico che propone il vaccino a Torselli e che incontriamo di nuovo dopo, dice di aver dato così una dose al figlio e che un suo collega avrebbe fatto lo stesso con la moglie perché buttarle via “è un peccato”. L’episodio è stato confermato successivamente anche in una nota diffusa dalla Asl.

I FURBETTI
La Iena incontra alcuni presunti furbetti. Il primo avrebbe solo saltato la fila. Sarebbe stato chiamato la settimana precedente dall’interno del centro intorno alle 18.30: “Guarda, sono avanzate delle dosi del vaccino, se ce la fai ad arrivare qui in venti minuti te lo facciamo”. Avrebbe visto una trentina di fiale che avanzavano. Un altro sostiene che c’erano una decina di dosi avanzate: “E c’erano 19 box, se la matematica non è un’opinione…”. Quelli che non vengono somministrati a nessuno? “Mi hanno detto che vengono buttati via nei rifiuti speciali”.

Un terzo furbetto ammette di essersi vaccinato, poi scappa a gambe levate seguito dalla Iena, come vedete nel servizio qui sopra. Filippo Roma assiste anche a questa scena: si vede un uomo sulla quarantina, appena arrivato in moto, avviarsi a piedi verso l’entrata del centro vaccinale, dove ad attenderlo c’è quello che sembra un volontario che gli va incontro, gli sussurra qualcosa all’orecchio e lo aiuta anche a infilarsi il gilet giallo di quelli utilizzati dai volontari. Poco dopo è la volta di una ragazza, anche questa volta il volontario l’aiuta a mettersi la pettorina gialla e poi l’accompagna verso l’entrata.

PAROLA AL SINDACO
Eppure il sindaco di Firenze Dario Nardella fa un'ottima propaganda delle vaccinazioni al Mandela Forum. “È il centro più efficiente della Regione: nonostante gli scarsi rifornimenti, il sistema funziona e nessuna fiala viene sprecata”, scriveva su Facebook. Filippo Roma gli racconta cosa abbiamo scoperto. “Guardi, se questa cosa è confermata è un fatto gravissimo, inaccettabile”, risponde, “e io ne parlerò oggi stesso con Prefetto, Questore, perché una cosa del genere in un periodo in cui le persone sono preoccupate, i vaccini non arrivano, perché è evidente che un fatto del genere se confermato sarebbe anche un grave illecito… Queste sono pratiche che non vanno bene, chiamare il parente, la moglie o il coso è assolutamente sbagliato, quindi io vi ringrazio perché quello che voi state facendo è un servizio alla comunità che ci permette di intervenire tempestivamente perché questo non avvenga più, una pratica del genere è inaccettabile”.

I PRIMI CLAMOROSI SVILUPPI
Già solo dopo la notizia del nostro blitz la procura di Firenze ha aperto un’inchiesta, mentre l’Asl è intervenuta negando sprechi e abusi. Ma i Nas scoprono poi che sarebbero stati vaccinati anche maestri di tennis, di trombone, di autoscuola, una modella. E a noi continuano ad arrivare segnalazioni da altre parti d’Italia che denunciano lo stesso problema di vaccini avanzati e quindi buttati a fine giornata.

Nel piano vaccinale presentato ieri, sabato, dal nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliulo, si sta cercando ora di correre ai ripari, come riporta Repubblica e il giornalista Simone Cosimi su Twitter. Le Regioni dovranno avere liste di riserva con i nominativi di chi è prenotato nei giorni successivi e che potrà essere chiamato dopo improvvise rinunce che fanno avanzare le fiale. Il sistema sarà valutato caso per caso in ogni Regione.

Noi venerdì, come potete vedere nel servizio qui sopra, abbiamo lanciato a Regione e ministro della Salute la nostra proposta anti furbetti e anti spreco: “Cara Regione Toscana e caro ministro della Salute Speranza, non sarebbe il caso di creare una lista d’attesa di cittadini che hanno diritto a fare il vaccino e che possano essere chiamati in giornata per farlo e non buttare le dosi avanzate?”.

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