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Vaccino per tutti dal 3 giugno e Green pass con una dose: salve le vacanze estive? | VIDEO

L’Italia corre veloce nella campagna vaccinale: dal 3 giugno saranno aperte le prenotazioni per tutte le fasce d’età. L’Europa intanto discute sul Green pass 15 giorni dopo la prima dose: se i programmi andassero in porto, le vacanze estive avranno una parvenza di normalità

E’ ormai un anno e mezzo che tutto il mondo lotta contro il coronavirus, eppure la luce in fondo al tunnel della pandemia sembra non esser mai stata così vicina. La campagna vaccinale che prosegue spedita in tutta Europa, i dati sui contagi in continua discesa e le restrizioni che una alla volta cadono, aprono spiragli importanti di ritorno alla normalità.

In Italia, secondo varie indiscrezioni di stampa, dal 3 giugno sarà possibile prenotare la somministrazione del vaccino per ogni classe d’età. La decisione - che non è ancora ufficiale - sarebbe stata presa dal commissario all’emergenza, il generale Figliuolo, per evitare altre fughe in avanti da parte delle Regioni che già si sono mosse in questo senso.

Il Lazio, dopo i primi esperimenti di open day con AstraZeneca per gli over 40, adesso ha deciso di dedicare una open week ai maturandi (sembra con Pfizer). La Liguria ha appena smaltito molte dosi di AstraZeneca, con prenotazioni libere su base volontaria di tutti gli under 18. E la Valle D’Aosta, dopo il successo del primo “Astra day”, ne ha programmati altri 5 nelle prossime settimane.

Così, per evitare nuove fughe in avanti, Figliuolo sembra deciso a rimuovere ogni restrizioni di età a partire dal 10 giugno: in quella data infatti si stima che la grande maggioranza degli over 60 avrà ricevuto la prima dose di vaccino, e si potrà quindi proseguire la campagna vaccinale con più serenità. A questo si aggiunge anche l’importante “tesoretto” di vaccini attesi per giugno: circa 20 milioni di dosi. E se si considera che già 22 milioni di persone hanno ricevuto la prima inoculazione (di cui la metà ha completato il ciclo vaccinale), le prospettive sembrano più rosee delle aspettative.

Le buone notizie però sembrano non essere finite qui. L’Unione europea infatti, su impulso del presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, sembra sul punto di modificare il progetto del Green pass che partirà dal 1 luglio. Il documento, una sorta di “passaporto Covid” che permette di muoversi liberamente tra i paesi dell’Unione, potrebbe infatti essere valido già dopo 15 giorni dalla prima dose di vaccino e fino alla seconda inoculazione.

Se così fosse, tutti coloro che avranno ricevuto almeno una dose di vaccino entro il 15 giugno potranno muoversi liberamente nell’Unione a partire dal 1 luglio. Un modo per stimolare il turismo - e non solo - tra i Paesi Ue, così da rilanciare anche l’economia del continente. Un vero toccasana, soprattutto per realtà come quella italiana che ricevono dai vacanzieri una parte rilevante del proprio Pil.

Il Green pass europeo digitale per gli italiani arriverà sull’app Io, come annunciato dal ministro dell’Innovazione tecnologica Vittorio Colao. L’applicazione della Pubblica amministrazione è stata finora scaricata da circa 11 milioni di italiani, mentre sono 20 milioni ad avere attivato lo SPID - necessario per poter usare l’app Io.

La decisione definitiva sul Green pass dopo 15 giorni dalla prima dose verrà presa in accordo con l’Ema, l’autorità europea del farmaco. Se sarà approvata, insieme all’apertura della campagna vaccinale per tutte le fasce d’età, è probabile che le vacanze estive possano essere all’insegna della normalità.

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