Matteo Viviani passa una settimana a Kiev per raccontare cosa significa vivere tra allarmi, bombe e droni: blackout, freddo sotto zero e paura costante. Incontra insegnanti, medici, anziani, famiglie e bambini che resistono da quattro anni, mentre mariti e figli sono al fronte. Le loro giornate diventano un equilibrio fragile tra sopravvivere e restare umani, con una sola speranza: che la guerra finisca.