>External linkFacebookFacebook MessengerFull ScreenGoogle+InstagramLinkedInNewsmostra di piùTwitterWhatsAppClose
×

Mediaset, da sempre attenta alla protezione dei dati del suo pubblico, si adegua al nuovo regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, il GDPR - Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, in vigore dal 25 Maggio 2018.
Leggi la nuova informativa privacy Mediaset

Play
Gaetano Pecoraro racconta la storia di Nazario Di Cicco e le condizioni disastrose di alcuni ospedali nel Casertano

La Iena Gaetano Pecoraro ci racconta l’incredibile storia di Nazario Di Cicco, chirurgo ortopedico che da 18 anni non può più operare perché ha denunciato l’incredibile situazione in cui si trovava all’ospedale Moscati di Aversa (tipo: un primario che non aveva mai operato e mancanze gravissime nell’attrezzatura minima).

La sua colpa più grave? Aver segnalato anche sui giornali che 248 morti potevano essere evitati nell Asl di Aversa. Di Cicco viene sottoposto a una visita psichiatrica: gli diagnosticano una misteriosa malattia (inesistente) “mobbing syndrom”.

Viene trasferito continuamente. I giudici gli danno ragione, anche contro il successivo licenziamento per “disturbo di personalità”. Torna al lavoro e lo mettono a inserire dati e accertare i decessi.

Mentre negli ospedali del Casertano si trovano urine nei corridoi, formiche e perfino topi e piccioni morti.

Gaetano Pecoraro alla fine riesce alla fine, dopo una lunga ricerca, a parlare con il direttore generale dell’Asl di Caserta che, riprendendoci anche lui, nega tutto.

Altri servizi di questa puntata

video più visti

vedi tutti

Ultime puntate

Archivio Puntate
2018
2018
  • 2018
  • 2017
  • 2016
  • 2015
  • 2014
  • 2013
  • 2012
  • 2011
  • 2010
  • 2009
  • 2008
  • 2007
  • 2006
  • 2005
  • 2004
  • 2003
  • 2002
  • 2001
  • 2000
  • 1999
  • 1998
  • 1997
Ott
Ott
dom 28
dom 28

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.
Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.