Secondo la difesa di Massimo Bossetti, sul giubbotto di Yara Gambirasio c'erano tracce di sperma. La ragazza fu uccisa nel 2010 e trovata in un campo nel 2011. Luigi Pelazza ripercorre le indagini che portarono alla condanna di Bossetti, basata sul DNA trovato sui vestiti di Yara. Ma quel DNA, la prova chiave, secondo l'avvocato Salvagni non sarebbe suo. La difesa non ha mai potuto analizzarlo né accedere a tutti i reperti. Pelazza mostra l'avvocato mentre li vede per la prima volta.