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Seconda parte del nostro speciale dedicato alla strage di Erba, dopo che nella prima abbiamo affrontato le prove della colpevolezza di Rosa Bazzi e Olindo Romano. Ci concentriamo sul riconoscimento di Olindo da parte dell'unico sopravvissuto Mario Frigerio

Nella prima parte vi abbiamo raccontato le prove della colpevolezza di Rosa Bazzi e Olindo Romano per la strage di Erba.

Ora parliamo di un elemento fondamentale che ha portato alla condanna di entrambi all’ergastolo, ovvero, il riconoscimento di Olindo da parte dell’unico sopravvissuto alla strage, Mario Frigerio, marito di Valeria Cherubini, una delle quattro vittime.

Sentendo le prime intercettazioni, emerge che Frigerio in un primo tempo aveva riconosciuto come colpevole una persona di carnagione olivastra, mai vista e che non era del posto.

Il nome di Olindo Romano emerge in un secondo tempo, dopo che quel nome emerge nel corso di diversi colloqui in ospedale con il comandante dei Carabinieri di Erba, Luciano Gallorini.

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