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Filippo Roma racconta come due importantissimi manager pubblici italiani di enti come Inps e Coni, avrebbero comprato esami all'Università La Sapienza di Roma grazie a un bidello che falsificava le firme dei professori

Un esame universitario a La Sapienza di Roma? Bastava pagare 4-500 mila lire, da dare ad un bidello che falsificava le firme dei professori, e il gioco era fatto.

Un gioco pericoloso, ma che avrebbe consentito a due importantissimi manager pubblici italiani di portarsi a casa esami mai sostenuti, e anche con voti altissimi. È l’incredibile vicenda, raccontata a suo tempo dal solo settimanale Panorama, di cui ci parla Filippo Roma.

E i due manager sono personalità di assoluto prestigio: Antonio Mastrapasqua, ex presidente dell’Inps ed ex vicepresidente esecutivo di Equitalia, e Giovanni Malagò, attuale Presidente del Coni. I due manager sono stati condannati per aver comprato illegalmente gli esami, e Malagò in particolare si è visto annullata la laurea ottenuta a La Sapienza.

Quando Filippo Roma gli chiede spiegazioni, il manager sembra arrampicarsi sugli specchi. “Venite nel mio ufficio a vedere i pezzi di carta, quelli veri”, ha detto alla Iena.

Noi ci siamo andati: Malagò dice che sì tre dei 25 esami della sua laurea “non sono stati riconosciuti validi” e dunque la laurea è stata annullata, ma non spiega che quegli esami vennero ritenuti non validi appunto perché (come dice la sentenza) avevano false certificazioni.

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