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Denuncia maltrattamenti all'asilo: licenziata. “Noi ti aiutiamo subito”

Dopo il servizio de Le Iene, un nostro telespettatore ci ha scritto per aiutarla economicamente

“Persone come lei che fanno del bene dovrebbero ricevere del bene. Io e mia moglie ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di tenderle la nostra mano”. Così, dopo aver visto il servizio di Veronica Ruggeri, un nostro telespettatore che preferisce restare anonimo perché non vuole onori personali ma soltanto aiutare concretamente Rosanna, la bidella licenziata dopo aver denunciato maltrattamenti nell’asilo in cui lavorava.

Avevamo lanciato un appello in suo aiuto. Il primo che si è fatto avanti è il nostro telespettatore che ci ha contattati dalla provincia di Como. “Una persona come lei andrebbe premiata e non licenziata”, spiega. “Altrimenti le altre persone che vivono situazioni simili rischiano di non denunciare. E invece va fatto senza alcuna esitazione”.

Il giovane papà sa bene di cosa sta parlando: “Mio figlio ha bisogno di attenzioni particolari, nel suo percorso all’asilo ci hanno spesso messo i bastoni tra le ruote”. Nulla di paragonabile a quanto accaduto nell’asilo di Piacenza, ma per lui e la sua famiglia è stata una spinta in più per farsi avanti.

“Vogliamo dare un aiuto economico di 1.000 euro a Rosanna perché possiamo solo immaginare il dramma che questa donna sta vivendo”. Alla notizia di questo aiuto concreto, la bidella della provincia di Piacenza a stento trattiene le lacrime.

“Non me l’aspettavo un gesto simile e a tutti loro va il mio ringraziamento”, commenta commossa al telefono. “In questi giorni sono stata contattata da tantissime persone da ogni parte d’Italia che mi hanno manifestato la loro gratitudine e vicinanza”. Ma per far quadrare i conti in una famiglia, soprattutto se si è sole e con due figli, ci vuole anche altro.

“Dopo l’appello de Le Iene, sono stata contattata da un gruppo di genitori che avrebbe intenzione di aprire un asilo in cui potrei lavorare dopo l’estate”, prosegue. “Io però ho bisogno di aiuto oggi. Sono disposta a fare qualsiasi lavoro”.

La nostra amica ha lavorato come commessa di abbigliamento, poi come controllo qualità sempre nel settore dell’abbigliamento e infine come collaboratrice scolastica nell’asilo di Piacenza. Fino a che ha denunciato i maltrattamenti ai bambini e, dopo l’arresto delle maestre, è stata trasferita in una struttura per anziani a 50 chilometri di distanza. Rosanna ha iniziato ad accusare problemi di salute con continue assenze per questo motivo è stata licenziata.

Noi continueremo a seguire la sua storia e soprattutto l’incontro con la famiglia Brambilla, le prime persone che le hanno teso la loro mano. Chi volesse aiutarla ancora può scriverci sempre a: redazioneiene@mediaset.it.

Guarda qui sotto il servizio di Veronica Ruggeri.

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