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Dopo Bramini a Le Iene: salvati un'azienda e 700 posti di lavoro | VIDEO

Siamo tornati a parlare di Sergio Bramini, l’imprenditore fallito e sfrattato nonostante vantasse 4 milioni di crediti mai pagati dallo Stato, ora consulente del governo. Con Alessandro De Giuseppe abbiamo affrontato anche il caso della Dusty srl, che aveva 17 milioni di questi crediti. Il giorno dopo quest’azienda è stata salvata

Ieri, domenica 17 ottobre, abbiamo parlato del caso dell'azienda Dusty srl, che rischiava di fallire per 17 milioni di euro di crediti mai pagati dallo Stato. Oggi quest’azienda, il giorno dopo il nostro servizio, è stata salvata assieme ai 700 posti di lavoro degli operai che ci lavorano.

Abbiamo parlato della Dusty, nel servizio di Alessandro De Giuseppe su “Bramini collaboratore del governo” (sopra, potete vederne un estratto, in fondo all'articolo ve lo riproponiamo completo assieme a tutti gli articoli che abbiamo dedicato al caso).

Con la nostra Iena, abbiamo seguito per primi la storia di Sergio Bramini, l’imprenditore monzese fallito nonostante vantasse 4 milioni di euro di crediti mai pagati dallo Stato e poi pure sfrattato di casa.

L’imprenditore, che aveva ricevuto la solidarietà dei futuri vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio ai tempi dello sfratto, è stato chiamato a collaborare in particolare con il ministro per lo Sviluppo economico Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle. A 71 anni Bramini vuole ancora lottare, “perché non succeda ad altri quello che è successo a me”.

Nel servizio andato in onda ci ha parlato di 300mila persone sfrattate che potrebbero tornare a casa, del suo impegno per una nuova legge sui fallimenti e di quello per le migliaia di aziende che, come è successo alla sua, rischiano di fallire perché lo Stato non paga i crediti dovuti.

Abbiamo parlato così di uno dei casi più emblematici, quello della Dusty srl, un’azienda siciliana impegnata proprio come quella di Bramini nello smaltimento dei rifiuti. “Abbiamo lavorato per due anni senza ricevere uno straccio di pagamento”, racconta ad Alessandro De Giuseppe la titolare Rossella Pezzino De Geronimo. In tutto per 17 milioni di euro di crediti mai pagati dallo Stato che hanno portato la Dusty sull’orlo del fallimento.

Bramini si è impegnato per la “certificazione” di questi crediti dovuti dallo Stato, che così potrebbero davvero essere conteggiati a bilancio e tornare alle aziende. Quelli della Dusty non sono stati certificati per l’opposizione del Ragioniere generale dello Stato Daniele Franco. Alessandro De Giuseppe lo ha incontrato e ha cercato di parlargli, ma Daniele Franco si è chiuso nel più totale silenzio.

Oggi, subito il giorno dopo il nostro servizio, è avvenuto “il miracolo”. I crediti della Dusty sono stati riconosciuti, “certificati”, senza nessuna opposizione e andranno a finire in tasse da pagare.

L’azienda ora è salva assieme ai suoi 700 operai”, ci racconta felice al telefono Sergio Bramini. “Non solo, la Dusty, che opera a Messina, ha vinto un appalto anche a Catania e ora potrà dare lavoro lì ad altre 700 persone. Mi ha appena chiamato la titolare Rossella Pezzino De Geronimo. Mi ha detto in lacrime: ‘Ci volevate te e Le Iene, grazie!’.

Guardate qui sotto il servizio completo andato in onda domenica e tutti i servizi e gli articoli che abbiamo dedicato alla storia di Sergio Bramini.

 

Bramini, i nostri articoli e i servizi sul caso

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