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Bramini sugli sfratti: “Di Maio e Salvini mantenete la promessa” | VIDEO

Sergio Bramini, l’imprenditore diventato consulente del governo dopo che è stato sfrattato da casa, lancia una petizione e un appello al governo per abrogare la legge con cui è stato cacciato dalla sua abitazione

Sergio Bramini, consulente del governo Conte, lancia un appello a Luigi Di Maio e Matteo Salvini affinché vengano rispettate le promesse. Nel frattempo, presenta una petizione online per abrogare l’articolo 560 della legge 119/2006 (Boschi-Renzi).

Noi de Le Iene siamo stati i primi a seguire la vicenda dell’imprenditore fallito pur vantando un credito di 4 milioni di euro con lo Stato. Il nostro Alessandro De Giuseppe era al fianco di Bramini dal primo appello lanciato fino allo sloggio definitivo dello scorso 18 maggio. Nelle settimane successive è stato nominato consulente del governo perché nessuno patisca più quello che hanno sofferto lui e la sua famiglia.

Una delle prime iniziative è la petizione online (che si può sottoscrivere sulla piattaforma change.org, cliccando qui) per abrogare l’articolo 560 della legge 119/2016 Renzi-Boschi “scritta a due mani con le banche” come accusa l’imprenditore di Monza in un video che potete vedere qui sopra. “Questo articolo ha consentito lo sloggio mio e della mia famiglia e di molti altri”.

Come lui poche settimane fa è stato sloggiato un anziano di 89 anni finito alla Caritas. “Questa legge consente di applicarsi anche quando c’è un anziano, un disabile o un minore”. Bramini nel suo video di aggiornamento ricorda Ivan che a 24 anni si è tolto la vita “per non vedere il proprio capannone sfrattato e i propri macchinari messi fuori come ho dovuto io vedere i miei”.

Da queste testimonianze e dopo gli 8.050 suicidi dal 2010 ad oggi, l’imprenditore ha iniziato a lavorare concretamente. “Sto lavorando alla bozza della legge Bramini che consisterà nell’abrogazione di una parte di quelle esistenti e modifiche a quelle esistenti”, spiega. “Nei prossimi 6-8 mesi ci saranno 500 mila sfratti e altrettante famiglie che si ritroveranno sulla strada in molti casi verrà sempre applicato questo articolo con estrema crudeltà e senza rispetto per quello che è il debitore”.

Il primo passo concreto è l’abrogazione dell’articolo 560 che può essere inserito nel decreto Milleproroghe. “Mi rivolgo a Luigi Di Maio e a Matteo Salvini manteniamo la promessa fatta in modo da dare un segnale vero del cambiamento anche per la Giustizia” conclude Bramini. “Aiutiamo chi si sente perduto, chi vede ancora lo Stato come un nemico chiedo il vostro auto che potrete fare condividendo e firmando”.

Il lavoro di Bramini è iniziato su due strade ben distinte. Il primo fronte è quello dei crediti non pagati dal settore pubblico. L’imprenditore è partito proprio dal problema che ha fatto fallire la sua azienda di smaltimento dei rifiuti, che vantava crediti soprattutto in Sicilia. L’altro fronte su cui sta lavorando è quello degli sgomberi da casa. Anche questo Bramini l’ha vissuto sulla sua pelle e sta combattendo affinché quello accaduto a lui non si ripeta più.

Sfoglia qui in basso le foto della gallery che ripercorrono la storia di Sergio Bramini e tutti gli articoli e i servizi principali che abbiamo dedicato al caso.

Il caso di Sergio Bramini in foto

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