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Fake news su Saviano e Boldrini: smascherato l'account. Ecco come si guadagna dalle bufale

Il cacciatore di bufale David Puente ha smascherato l’account di “Lara Pedroni”, che condivideva su Fb frasi di politici, e non solo, che non erano mai state dette. Ecco come si creano e si guadagna con le bufale online

Creava bufale “da professionista” sul web. Il profilo Facebook di “Lara Pedroni” (ma il nome è quasi sicuramente falso) è stato smascherato. Fake news sapientemente create per attirare clic e scatenare i commenti degli utenti, come quella secondo cui Roberto Saviano avrebbe detto durante un’intervista a “Che tempo che fa”: “Sinceramente preferisco salvare i rifugiati e i miei fratelli clandestini, che aiutare qualche terremotato italiano piagnucolone e viziato". 

Oppure quella sulla Boldrini, che avrebbe definito gli italiani “capaci solo di lamentarsi”. O ancora Matteo Renzi, che avrebbe dichiarato: "gli italiani dovrebbe essere orgogliosi di ospitare i richiedenti asilo perché sono persone migliori di loro". Tutte frasi che non sono mai state pronunciate, come ha appurato il “cacciatore di bufale” David Puente, che ha smascherato “Lara Pedroni” e pubblicato le fake news sul suo blog di debunking.

“Dietro a questa operazione è inimmaginabile ci sia un adolescente o un anziano inesperto. È tutto troppo studiato e calcolato per raggiungere un risultato, che è arrivato, dato quante condivisioni sono state raccolte”, ha spiegato Puente, che ipotizza dietro al profilo di “Lara Pedroni” la presenza di un creatore di bufale “professionista”.

Il profilo è stato chiuso e reso inaccessibile. Resta da scoprire chi si celi dietro “Lara Pedroni”. “Se lo scopro ve lo farò sapere”, ha annunciato Puente.

Che quella di “creatore di bufale” sia per molti diventata una vera e propria professione non è una novità, come abbiamo spiegato nel servizio di Matteo Viviani del 25 febbraio 2018. Con l’aiuto di Mattia, 23enne con alle spalle una carriera da creatore di bufale, la nostra Iena ha mostrato come si creano e come si guadagna con le fake news.

Viviani e Mattia hanno inventato e lanciato una bufala sul conto della nostra Iena, per capire come nascono e si diffondono le fake news. “Viviani ruba da un albergo di lusso”, era la falsa notizia “acchiappa click”. E infatti, alcuni, indignati, ci hanno creduto!

Ma dove sta il guadagno nel produrre fake news? “Sul sito dove pubblichi la notizia falsa ci sono le pubblicità. I clic o le visualizzazioni portano soldi. Più clic fai, più guadagni”, aveva spiegato Mattia. “Per esempio, una bufala letta da 500 mila persone può portare 1.000, 1500 euro in un paio di giorni”.

Guarda qui sotto il servizio di Matteo Viviani sulle bufale online.

 

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