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Concorso pubblico: altra selezione, altre irregolarità in Friuli?

Dopo che vi abbiamo raccontato del concorso per centralinisti in un'Asl nel goriziano, abbiamo ricevuto nuove segnalazioni per poca trasparenza  

Altro concorso pubblico, stesso metodo. Dopo avervi raccontato delle anomalie registrate durante una selezione pubblica di centralinisti presso un’Asl del goriziano (leggi qui la notizia), ci arrivano ulteriori conferme di pratiche quantomeno "insolite".

Stessa zona e stesso comparto, quello della sanità. E proprio nei giorni in cui si è svolto il primo concorso di cui vi avevamo raccontato. 

Questa volta parliamo di un avviso di selezione per 4 posizioni di coadiutore amministrativo di categoria B, una selezione delle cui presunte irregolarità ci racconta un giovane partecipante: “Veniva richiesta innanzitutto un'esperienza di almeno sei mesi nella stessa posizione, e specificamente nell’ambito di un contratto del comparto sanità – spiega il ragazzo – ma sono state accettate le candidature di tutti, anche quelli che l’esperienza l’avevano sì nella pubblica amministrazione, ma non in sanità”. Ancora una volta, come già per il caso dei centralinisti, bastava dunque una semplice autocertificazione.

Stesso copione, stessi sprechi: come per Gorizia. Si manda a casa chi è già formato e si assume personale da formare, pagando così con soldi pubblici il doppio stipendio nel corso dell’affiancamento dei primi ai secondi.

Ce lo conferma uno degli interinali che già lavorava in quella posizione: “ Noi dipendenti dell'azienda con un contratto in scadenza al 30 luglio, siamo stati penalizzati, perché da occupati siamo finiti in fondo alla graduatoria degli ammessi alle prove di selezione”.

Una graduatoria che, ancora una volta, si basava sostanzialmente su un punteggio derivante dal calcolo ISEE (coefficiente di reddito annuo). La conseguenza? “Abbiamo dovuto spiegare il lavoro ai nuovi assunti, noi che già lavoravamo da tempo lì e che quel lavoro lo sapevamo fare, e bene", spiega una giovane.

Qualcuno infine segnala la presenza di veri e propri raccomandati: persone impiegate fino a pochissimi giorni prima in posizioni di rilievo in altre amministrazioni, e che nonostante fossero finite solo a metà della graduatoria, sono risultate tra i primi 4 idonei, ovvero gli assunti.

Noi vogliamo pensare che si sia trattato di reale di abilità, di prove superate con competenza. L’esperienza però di troppi concorsi pubblici italiani, lascia una porta spalancata su qualche sospetto.

Un’ultima anomalia sul concorso la segnala un altro giovane, che racconta: “Gli avvisi sul sito della regione riguardanti il bando, la graduatoria, gli esiti della prova, sono stati pubblicati e lasciati on-line solo pochi giorni, mentre tutti gli altri bandi vengono tenuti on-line almeno un mese”.

Come sempre, se avete qualcosa da aggiungere a queste vicende o segnalarne di nuove, potete scriverci un’email a redazioneiene@mediaset.it.

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