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Nuova contraddizione di Conte: conosceva Alpa dal 1992 | VIDEO

Dopo il servizio di mercoledì, nuovi sviluppi sul caso del concorso che nel 2002 ha permesso al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di diventare professore ordinario. Il suo esaminatore di allora Guido Alpa, come potete vedere da queste immagini esclusive, contraddice la sua versione su quando si sono incontrati

Si allunga giorno dopo giorno la lista delle contraddizioni di Giuseppe Conte rispetto al suo rapporto con Guido Alpa, tra i più eminenti giuristi italiani, che figurava nel 2002 tra i Commissari nel concorso che ha permesso all’attuale presidente del Consiglio di diventare professore ordinario.

L’ultima è emersa nel corso dell’incursione del nostro Antonino Monteleone, che chiedeva a Conte lumi su questa relazione professionale (clicca qui per il servizio andato in onda mercoledì).

Il presidente del Consiglio Conte, nella lunga lettera inviata a La Repubblica, che aveva dato inizio a questa vicenda, era stato netto: “Chiarisco che il Prof. Alpa non è propriamente il mio maestro. Sul piano accademico il mio maestro è il Prof. Giovanni Battista Ferri”. E ancora, sulla sua conoscenza con Alpa, aveva aggiunto: “Il Prof. Alpa l’ho conosciuto diversi anni dopo, quando ormai ero ricercatore all’Università di Firenze”.

Falso, stando almeno a quanto dichiarato dal Prof. Alpa al microfono di Antonino Monteleone, che potete ascoltare qui sopra e che vi riproponiamo anche per scritto.

“Lei conosceva già il professor Conte, l'avvocato Conte quando lo giudica all’università di Caserta”, afferma nell’incontro Antonino Monteleone, “perché vi conoscevate già qui alla Sapienza quando il Prof. Conte era allievo del prof. Giovan Battista Ferri.”

E Alpa, dopo aver annuito, conferma: “Sì”. E La Iena incalza:" E allora non è vero che l'ha conosciuto a Firenze, la prima volta, l'ha conosciuto qui". Guido Alpa ribatte: "Questo francamente non è così, nel senso che io l'ho conosciuto a Firenze a un convegno insieme con altri colleghi, ma io...". "Ma già frequentavate il dipartimento qui alla Sapienza”, interviene Monteleone". E Alpa: "Io sono stato chiamato qua alla Sapienza nel ’91, e quindi lui si era già laureato". "E già nel ’92 frequentava il dipartimento col Prof. Ferri", interviene Monteleone. "Sì, ma erano cattedre separate”, aggiunge Alpa, “non era l'assistente mio". "Non era l'assistente suo, però già vi conoscevate” chiosa Monteleone". 

Guarda qui sotto l’intervista integrale di Antonino Monteleone a Guido Alpa

Non c’è alcun dubbio dunque, stando a questa autorevole conferma del suo maestro, che l’Avvocato difensore del Popolo italiano, il Primo ministro Conte, abbia dichiarato l’ennesima cosa che non torna.

I due si conoscevano dunque sin dal 1992, dai tempi della Sapienza di Roma, quando entrambi frequentavano il dipartimento di Scienze Giuridiche e non in occasione del suo incarico di ricercatore a Firenze (nel 1997-1998), come scritto da Conte su Repubblica.  

E dopo aver svelato l’ennesima bugia del Primo ministro, la Iena Antonino Monteleone strappa a Conte un’ulteriore sensazionale dichiarazione rispetto al concorso di Caserta: “Guardi che io conoscevo anche gli altri quattro professori che mi hanno esaminato”, ha confessato candidamente il primo ministro. “Se uno fa ricerca per anni è impossibile non incontrarsi ai convegni, non scrivere anche delle cose insieme”.

Guarda qui sotto l’intervista integrale di Antonino Monteleone al primo ministro Conte

Una vicenda, questa, che sembra assumere sempre più i toni dell’operetta. L’inchiesta del quotidiano La Repubblica era partita dal concorso che nel 2002, a Caserta, aveva aperto a Conte le porte di una cattedra da professore ordinario, il gradino più alto nella carriera universitaria.

Un concorso che sarebbe stato profondamente viziato da un grave elemento di incompatibilità: Conte conosceva già, e anzi avrebbe avuto degli interessi economici condivisi, con uno dei membri della commissione d’esame: il professor Guido Alpa, appunto.

Il Consiglio di Stato a questo proposito parla chiaro: un’eventuale collaborazione tra i due, anche non formalizzata, con degli interessi economici comuni, farebbe scattare l’incompatibilità di Alpa ad esaminare Conte.

L’inchiesta pubblicata da Repubblica picchia duro, e dimostra relazioni concrete tra i due in almeno tre occasioni. La prima nel 1998-99, anno in cui Conte effettua una collaborazione (“a titolo gratuito” precisa con la nostra iena) con il prof. Alpa.

Meno di tre anni dopo, proprio in quel 2002 che è l’anno del concorso di Caserta, Conte assume insieme al professor Alpa la difesa dell’Autorità garante della privacy. “Confermo, ma abbiamo fatturato separatamente”, argomenta Conte davanti ad Antonino Monteleone.  

E infine la terza. Sempre nel 2002, “annus horribilis” per la credibilità del presidente del Consiglio, Conte apre uno studio insieme ad Alpa. A dirlo è lo stesso Conte, che lo scrive nero su bianco nel suo curriculum vitae. Il testo recita letteralmente: “Dal 2002 ha aperto con il prof. avv. Guido Alpa un nuovo studio legale dedicandosi al diritto civile, al diritto societario e fallimentare”.

La difesa di Conte su quest’ultimo punto assume, a tratti, connotazioni comiche: si sarebbe trattata di semplice condivisione degli spazi. Così, per risparmiare sull’affitto. Antonino Monteleone ha indagato anche su questo ormai famoso studio legale, uno spazio su due piani che rispondeva ad un unico numero di telefono. Avrebbero avuto anche la stessa segretaria, che pagavano entrambi. 

Delle due l’una: o Conte era realmente in affari con Alpa, e allora non poteva essere esaminato da lui al Concorso di Caserta, o si trattava realmente di semplice divisione di uno stesso spazio. E sullo sfondo di quest’ultima ipotesi, allora, resta quanto mai legittima la domanda di Antonino Monteleone: “Ma se non avete aperto uno studio legale, allora lei nel curriculum ha scritto una cazzata?”.

Guarda qui sotto il servizio completo di Antonino Monteleone di mercoledì.

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