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Malattie rare: “La piccola Lidia è molto peggiorata”

Vi abbiamo raccontato della piccola Lidia, nata con una rarissima malformazione genetica, qualche settimana fa attraverso un video appello. Le condizioni della bambina, ci fa sapere papà Giovanni, sembrano peggiorare

“Purtroppo la situazione è molto peggiorata. Lidia non mangia da due giorni”. A parlare è Giovanni, papà della piccola Lidia, nata poco più di un mese fa con una rarissima malattia, che colpisce un neonato su 20 mila. 

Vi abbiamo raccontato la sua storia, con l’appello di Giovanni, a inizio agosto. “La bambina è nata prematura, alla 34esima settimana, ha l’atresia duodenale al terzo stadio. In pratica è una malformazione congenita grave dell'intestino. Lidia viene nutrita con un sondino nella testa”, ha spiegato il papà.

Purtroppo, negli ultimi due giorni la piccola, ricoverata al St. George Hospital di Londra, sembra essere peggiorata. “Stava meglio, era riuscita a bere 50 ml di latte”, racconta il padre al telefono. “Stavamo sperando in un miglioramento ma due notti fa è stata male. I dottori stanno cercando di capire come procedere. C’è la possibilità che Lidia debba essere nuovamente operata”.

"La prima operazione è avvenuta subito dopo il parto ed è durata sette ore. I medici ci hanno informato che l’eventuale nuova operazione all’intestino è molto rischiosa. La piccola è debole”.

Giovanni non nasconde la sua disperazione: “Siamo appesi a un filo, con la paura che si spezzi da un momento all’altro. Spero che si riesca a trovare una soluzione. Quello che più mi logora è non sapere cosa fare per fare star meglio la piccola. Io le darei il mio cuore, il mio intestino se potessi. Ma l’unica cosa che posso fare è aspettare”.

Aspettare che i medici decidano come proseguire le cure per aiutare la piccola, mentre Giovanni fa avanti e indietro tra Londra e Weybridge, dove abita con la moglie e l’altra figlia, Gloria, 9 anni.

“Purtroppo, tra trasporti e tutto, non ce la facciamo con le spese e quattro giorni fa ci hanno dato lo sfratto, entro il 30 settembre dobbiamo lasciare la nostra casa. Non so come faremo”, ci ha raccontato Giovanni, che lavora come corriere notturno, nel suo appello.

Un modo per donare subito c’è: basta cliccare qui (per chi non volesse passare da Internet per i pagamenti, ci sono anche i dati bancari della moglie di Giovanni, Claudia Cappuccio, SWIFTBIC: BARCGB22; IBAN: GB26 BARC 2090 7473 0456 25). Hashtag: #keep_fighting_Lidia.​

Guarda qui sotto l'appello di Giovanni. 

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