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News | di Matteo Gamba |

Il Papa a pranzo da Biagio Conte, il San Francesco di Palermo

Bergoglio ha visitato una delle comunità fondate per accogliere gli emarginati da Fratel Biagio, di cui vi abbiamo parlato in un servizio di Nina Palmieri. Oltre a raccontarvi l'incontro, vi mostriamo in esclusiva la lettera del laico consacrato che ha commosso a Papa Francesco

La visita a Palermo di questi giorni di Papa Francesco, in cui ha ribadito la condanna dei mafiosi, ha visto anche Bergoglio andare a pranzo in una delle comunità di Biagio Conte, il “San Francesco siciliano” di cui vi abbiamo parlato in un servizio di Nina Palmieri e Massimo Cappello. Il Pontefice è arrivato subito dopo aver celebrato la messa per il beato padre Pino Puglisi, ucciso da Cosa Nostra esattamente 25 anni fa, nel 1993. 
 


Le comunità Missione di Speranza e Carità, quattro a Palermo e due nelle campagne vicine, sono state fondate per aiutare chi viene emarginato dalla società dal laico consacrato. Fratel Biagio, 55 anni, nel 1990 si spogliò degli averi di una vita agiata per dedicarsi ai poveri, come San Francesco. Nel servizio tv, che vi riproponiamo qui in basso, lo abbiamo seguito in uno dei suoi digiuni a Palermo fatto “per risvegliare le coscienze”.  Abbiamo anche raccontato la vita nelle comunità che accolgono senza tetto, giovani sbandati, prostitute, ex detenuti, anziani abbandonati, padri separati, malati, e naturalmente immigrati, che oggi sono i due terzi dei “Fratelli Accolti” (clicca qui per leggere l’articolo).

Papa Francesco ha abbracciato Biagio Conte e ha voluto mangiare, assieme all’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, con 160 tra “gli ultimi” accolti nelle comunità (e 700 fuori dalla mensa per motivi logistici), mangiando i prodotti che si producono lì dentro. Il Pontefice ha parlato con alcuni commensali, disabili, stranieri e disoccupati. Gli è stato consegnata una copia del giornalino "La Speranza", coordinato da Riccardo Rossi, e una lettera scritta a mano da Biagio Conte che lo ha commosso: eccola.  
 


 


​Guarda qui sotto il servizio “Il San Francesco dei nostri giorni”. 

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