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Dopo la nostra Rimborsopoli, il M5S cambia le regole

Basta con gli scontrini, concesso un forfait di 3.000 euro per le spese. Dopo l’inchiesta de Le Iene, nuove regole per i parlamentari (anche europei) dei 5 Stelle sulla restituzione di parte dello stipendio

Addio (o quasi) agli scontrini delle rendicontazioni dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, concesso anche un forfait di 3.000 euro per le spese, dopo il caso Rimborsopoli scoperto da Le Iene prima delle ultime elezioni del 4 marzo (clicca qui per il primo servizio, in fondo all'articolo ve li riproponiamo tutti). Ci sarà poi una quota minima di restituzione e un tetto massimo all’indennità mensile. Le nuove regole sono consultabili sul Blog delle Stelle e riguardano anche eurodeputati e consiglieri regionali.

Finora i parlamentari europei restituivano una quota simbolica di mille euro al mese, causa spese più alte. Per il momento i soldi delle restituzioni di parte dello stipendio da parte degli eletti andranno ancora, come nell’ultima legislatura, al Fondo per il Microcredito per le piccole imprese. Ma si valuta anche una possibile diversa destinazione.

Il 20 giugno la Iena Filippo Roma e l’autore Marco Occhipinti hanno ricevuto per l’inchiesta il prestigioso riconoscimento giornalistico Il Premiolino. Nell’occasione, Marco Occhipinti, per rispondere alle domande della giuria ma anche per smentire le teorie complottiste su come sia nata l’inchiesta, ha rivelato, con il loro consenso, il nome delle fonti da cui è partita l’inchiesta, ovvero i  due ex senatori del M5S poi passati al Gruppo Misto, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino, che ci hanno fornito i dati dei bonifici effettivamente arrivati al Fondo per il microcredito, che poi sono stati incrociati con i bonifici che i Cinque Stelle dichiaravano sul sito Tirendiconto.it.

Il “caso Rimborsopoli” è scoppiato dopo il primo servizio pubblicato l’11 febbraio 2018 in esclusiva web sul questo sito per rispettare la par condicio. L’inchiesta ha fatto letteralmente il giro del mondo, dal Financial Times al Guardian, da Russia Today a Xinhua Net (il sito della principale agenzia di stampa cinese).

Roma e Occhipinti, assieme al cameraman Fabrizio Arioli, hanno denunciato la mancata restituzione di parte dello stipendio da parlamentare al Fondo per il microcredito di alcuni esponenti del Movimento (un cavallo di battaglia elettorale per i Cinque Stelle e un motivo di vanto politico). Ogni bonifico effettuato viene mostrato sul sito tirendiconto.it.

Alcuni parlamentari coinvolti facevano sì il bonifico e lo pubblicavano sul sito, poi però lo annullavano, come è possibile fare entro 24 ore. In pratica, pubblicamente i soldi risultavano versati, ma al Fondo non arrivavano mai. Non solo, in alcuni casi le distinte sarebbero anche state taroccate. 

Dopo l’inchiesta de Le Iene, otto parlamentari 5 Stelle sono stati sospesi: "sono fuori" aveva dichiarato Luigi Di Maio, capo politico del M5S, aggiungendo che li avrebbe denunciati per danno d'immagine. Alcuni, come Andrea Cecconi, Carlo Martelli e Maurizio Buccarella, sono stati rieletti e ora fanno parte del Gruppo Misto. 

Guarda qui in basso tutti i servizi sul caso Rimborsopoli.


 

Rimborsopoli M5S: i nostri servizi

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